|
|
OG su FB
|
 |
|
Siamo anche su FB: clicca sul Bottone.
.jpg)
|
|
|
|
Anche l'Inter....
|
 |
|
Oliviero Beha
www.ilfattoquotidiano.it
Un segnalinee
all'improvviso scuote
calciopoli
"Mentre il tifoso deliba il sorteggio dei Mondiali sudafricani, che vede l’Italia presente come Campione in carica nell’anno di Calciopoli, a Napoli nel processo collegato allo scandalo spunta l’Inter. Toh, che sorpresa. Un guardalinee, Mario Coppola, sostiene che quando Borrelli, preposto come capo delle indagini della Federcalcio in occasione dello Scandalone allora definito moggiesco, disse nell’estate 2006 “Chi sa, parli”, lui andò dai carabinieri come ogni bravo cittadino. E raccontò che nel 2001 per un Inter-Venezia ci furono pressioni per ammorbidire un referto arbitrale che aveva fruttato due giornate di squalifica a Cordoba, quello che c’è ancora, Ramiro. Ma, udite udite, i carabinieri gli spiegarono che “non essendoci intercettazioni che riguardassero l’Inter”, non avrebbero neppure verbalizzato. E infatti non verbalizzarono. Ora la cosa più interessante sembra proprio questa, essendo ovviamente prescritto tutto quanto dopo 8 anni dalla giustizia ordinaria e a maggior ragione dalla frizzante e istantanea giustizia sportiva. Per Coppola, niente verbalizzazione con una motivazione almeno inquietante. Un mese fa circa per Manfredi Martino, segretario della Commissione Arbitri Nazionale (Can), un’altra deposizione a Napoli in cui non tornava quello che diceva in aula con le dichiarazioni rese ai carabinieri nel 2006. Allora, secondo il teste, ”forse non verbalizzarono”, non ricordava bene perché. E un altro teste, di nuovo un segnalinee come Coppola ma più recente, dei giorni nostri, tal Babini in stretto contatto telefonico intercettato con Meani uomo di Galliani, parlando di chi entrava negli spogliatoi come Moggi, e la Sensi e una pletora di dirigenti,pessimo costume epperò generalizzato, in un’udienza di qualche tempo fa di nuovo si riferì a sue dichiarazioni ai carabinieri non verbalizzate. Mi sbaglierò, ma se il fatto si ripete così spesso forse qualche gatta ci cova, e di colore diverso dal bianconero. Anche perché, rivelazione delle rivelazioni, quello che i media non riportano o comunque non sottolineano minimamente, è che questi tre testi, come tutti gli altri finora, sono testi chiamati dall’accusa, dai pubblici ministeri tesi a dimostrare la grande truffa di Moggi e company in Calciopoli (dopo il proscioglimento dei soli Carraro e Ghirelli nel plotone di rinviati a giudizio). A sì, testi dell’accusa? E per di più con dichiarazioni non verbalizzate dai carabinieri o almeno da “quei” carabinieri? Parrebbe una vicenda orientata in partenza, con una “discarica” di rifiuti cui conferire tutto il marcio del pallone italiota,ovverosia la discarica-Moggi. Peccato che quello che sta venendo fuori non ci orienti affatto in quella direzione, e semini più dubbi di quelli che vennero fuori nel 2006 con il Palazzi di turno a inquisire i “mascalzoni”. Tutti i “mascalzoni”? E gli inquisiti sono certamente “mascalzoni” oppure piuttosto pedine di varia importanza della stessa scacchiera che abbiamo sotto gli occhi ancora oggi (non Moggi, per la rima)? Pensate che se non fosse semplicemente una storiaccia di calcio ma riguardasse le vicende di mafia in prima pagina, grideremmo già tutti quanti allo scandalo. Dello scandalo nello scandalo,intendo. Ci vorrebbe Travaglio… E invece, invece… chissenefrega, vero? Oppure no,a sorteggio finito prima dei Mondiali qualcuno ricomincerà a ragionare?"
Per saperne di piu.. clicca qui..
|
|
|
|
Le News scelte per voi..
|
 |
|
Romy Gai esclusivo "Mai avremmo approvato quella sciarpa"
Non scoprite quella vetrina..(Calciopoli brucia ancora)

Il titolo ricorda provocariamente quei film horror tipici americani di fine anni ’80.
D’altronde un vero sentimento di orrore ha colpito i tifosi juventini nello scoprire che nelle vetrine degli Juventus Store tra i prodotti attualmente in vendita c’è anche una sciarpetta che sembra esser quella dell’Inter ma con la scritta bianca "Juventus". Inguardabile.
continua.... leggi il resto dell'articolo nella sezione News e interviste..
|
|
|
|
Account Login
|
 |
|
|
|
|
|
GOBBI NELL'ANIMA..
|
 |
|
A TE, DOLCE COMPAGNA...
...che non mi abbandoni mai;
...che sei vicino al mio cuore e ne percepisci ogni battito;
...che mi sei stata accanto nei giorni difficili e hai asciugato le mie lacrime;
...che mi hai protetto nascondendomi;
...che mi hai scaldato senza chiedere nulla in cambio;
...che per difenderti ho rischiato la vita;
...che sei diventata una mia appendice;
...che stringo quando ho paura;
...che mi dai coraggio e forza quando penso di non averne;
...che sei sempre pronta e non ti tiri mai indietro;
...che sai tutto di me;
...che hai addosso il mio profumo;
...che conosci il mio viso meglio di chiunque altro;
...che stiamo invecchiando insieme;
...che non parli mai, ma ne avresti di storie da raccontare;
...che di giorno e di notte mi hai coccolato;
...che ogni giorno cerco di meritarti;
...che anni fa eri magari più bella ma ora sei irresistibile...
TU SEI LA MIA SCIARPA, SCOLORITA E BALUARDO DELLA MIA STORIA, DI FRONTE A TE MI INCHINO E TI BACIO CON DEVOZIONE.
GRAZIE PER TUTTE QUELLE VOLTE CHE SEI STATA AL MIO COLLO, NELLA PAZZIA DELLA GIOIA E NELLA TRISTEZZA DI UNA DISFATTA:
IO SONO NIENTE IN CONFRONTO A TE, IO TI DEVO TUTTO QUELLO CHE SONO.
OG
16 Dicembre 2004
|
|
|
|
Links Amici
|
 |
|
|
Přejít
...
|
|
|
|
|
|
GIUSTIZIA PER GABBO
|
 |
|
|
|
|
|
Visite al sito
|
 |
|
|
|
|
|
UsersOnline
|
 |
|
 |
Registrovaní: |
 |
Poslední:
fierogobbo |
 |
Dnes nových:
2 |
 |
Včera nových:
0 |
 |
Dohromady:
52 |
 |
Online: |
 |
Návštěvníků:
1 |
 |
Registrovaných:
0 |
 |
Celkem:
1 |
Online uživatelé webu:
|
|
|
 |
|
|
COMUNICATO UFFICIALE
|
 |
|
Due ragazzi dei nostri, incautamente, hanno perso la "pezza" OG. Sono cose che non dovrebbero ma possono capitare, soprattutto quando l'oggetto in questione, una volta ripiegato, diventa molto piccolo. Questo comunicato ufficiale, del quale forse non ci sarebbe neanche bisogno, lo stiliamo in nome della massima chiarezza e coerenza che da sempre ci contraddistingue. Qualora chi ha trovato la "pezza", ammesso di conoscerne importanza e significato, decidesse di esporla in una curva nemica, sappia che nel mondo Ultras, il valore di un gesto così è uguale a zero. Con preghiera di diffusione. OG a nome di tutti
|
|
|
|
29 MAGGIO 2010 TORINO: LA GIORNATA DELL'ORGOGLIO GOBBO
|
 |
|
Dal Blog dell'Uccellino di Del Piero.. intervista sulla manifestazione del 29 maggio
MANIFESTAZIONE DEL 29.05.2010
INTERVISTA AD ANNAMARIA DI ORGOGLIOGOBBO
http://www.facebook.com/l.php?u=http://www.uccellinodidelpiero.com/manifestazione-del-29052010-intervista-ad-annamaria-di-orgoglio-gobbo/&h=d4cb6
IL 29 MAGGIO TUTTI A TORINO!
La manifestazione bianconera per le vittime dell'Heysel e per calciopoli
Comunicato Ultras Juve:
Il 29 Maggio 2010 tutti gli juventini verranno chiamati a radunarsi ed a scendere ancora una volta in piazza in difesa della propria storia.
Considerata la grande importanza di tale manifestazione, ideata ed organizzata da Orgoglio Gobbo, da Ju29ro e dalla Combriccola Romana, gli Ultras Juve Curva Sud e Curva Nord appoggiano e condividono in pieno questa iniziativa.
Sono passati ormai 4 anni da quell'estate 2006 che ha cambiato totalmente la vita e la storia di tutti noi tifosi juventini e, dopo esser passati dalla serie B e da un fantomatico progetto di rinascita, ci troviamo ad aver concluso quella che e' stata una delle stagioni peggiori e piu' disastrose della gloriosa ed ultra-centenaria storia bianconera. Nel 2006 ci hanno raccontato tante storie che i fatti degli ultimi mesi e gli sviluppi dei processi penali stanno confermando esser non vere; abbiamo subito uno scippo ed e' arrivato il momento di far venire a galla quella che e' l'unica verita' e di riprenderci quei successi che ci siamo sudati e meritati sul campo.
Dopo aver valutato tutti questi fattori abbiamo deciso di esser presenti anche noi e di scendere in piazza insieme a tutti gli altri juventini, per dimostrare ancora una volta, dopo la grande Adunata Bianconera del 2006, che NOI ci siamo e sempre ci saremo, sempre a testa alta, uniti, orgogliosi e fieri dei colori che portiamo.
Si e' deciso di scendere in piazza il 29 maggio per poter commemorare a dovere, in occasione del 25esimo anniversario, i nostri Angeli caduti nella tragica serata dell'Heysel.
A tale scopo sara' celebrata una funzione di suffragio alle h 11,00 presso la Chiesa di Santa Rita in piazza Santa Rita a Torino e durante la giornata sara' ufficializzata la richiesta alle autorita' comunali dell'intestazione di una via ai 39 Caduti di Bruxelles ed alla Juventus del posizionamento di una targa nel nuovo stadio.
Il ritrovo per la manifestazione, alla quale saranno ufficialmente presenti juventini del mondo dello spettacolo e media filo juventini, e' fissato dalle h 12,30 alle h 13,30 in piazza Caio Mario; da qui partira' poi un corteo pacifico che, passando per le vie della nostra citta', si concludera' sotto la sede della Juventus in Corso Galileo Ferraris.
La data del 29 Maggio e' stata decisa, inoltre, in quanto sono 29 gli scudetti cuciti sul petto del Popolo Bianconero. Un popolo orgoglioso della propria identita', che chiede il rispetto della propria storia e della propria gloria anche a coloro che devono guidare, in campo e fuori, la Nostra Juventus al ritorno ai vertici del calcio mondiale ed alla conquista della terza stella.
Ricordandoci che, come recitava anni fa uno striscione, “Per questa maglia qualcuno ha perso la vita”, tutti noi tifosi juventini di ogni parte d'Italia oggi a 25 anni di distanza abbiamo il dovere di scendere in piazza soprattutto per loro per difendere ed onorare ancora una volta i nostri colori.
NON POSSIAMO PERDONARE E NON VOGLIAMO NEANCHE DIMENTICARE!
Ultras Juve
****
Il programma della giornata:
- ore 11: celebrazione della messa in suffragio delle vittime dell'Heysel, nella cappella della chiesa di Santa Rita, nell'omonima piazza;
- dalle ore 12,30 alle 14,00: ritrovo e raduno dei partecipanti in piazzale Caio Mario, davanti allo stabilimento della Fiat Mirafiori;
- ore 14: inizio della manifestazione con il ricordo dell'Heysel e alcuni interventi sulla Juventus e su calciopoli;
- ore 16: inizio della marcia pacifica, il cui percorso verrà poi dettagliato, verso la sede di corso Galileo Ferraris della Juventus F.C.
Ad oggi, aderiscono:
Orgogliogobbo, Combriccola Romana,Ju29ro Team, Ultras Juve, j1897network.com, Orgoglio Bianconero, VecchiaSignora.com, www.saladellamemoriaheysel.it, www.ultrasblog.biz, JuventusBlog.it, Padania Bianconera, Juventus Club DOC Cermenate "Alessandro Del Piero",Juventus club Lecco, lajuvesiamonoi.it, blog Roma Bianconera, Gruppo Juventus Madunina Milano, Juventus Club Doc Monteiasi "A.Del Piero", J.C. TREVIGLIO, J C Oltre frontiera Bianconera, (Svizzera, JC Anzio e Nettuno, JC Doc Roma, Juventus Club San Salvo, www.juventusfans.forumcommunity.net, Juventus club Casciana Terme, JUVENTUS CLUB ANDRIA..
Chi volesse aderire ufficialmente (club, associazioni, siti, blog, forum, etc.), può rivolgersi al Comitato Organizzatore, ai seguenti riferimenti:
- Orgogliogobbo: annamaria1897@gmail.com
- Ju29ro Team: patrizia.gai@alice.it
- Combriccola Romana: tuttipazziperlajuve@yahoo.it
---------------------------------------------------------------------------------------------------
In occasione della manifestazione, verrà inoltre inviata al Comune di Torino ed alla Juventus una comunicazione riferita alla prossima intitolazione alle “Vittime dell’Heysel”, già deliberata dalla Commissione Toponomastica il 21 luglio 2009, di un giardino/piazza, situato davanti allo stadio.
Oltre ad apprezzare e sostenere l'iniziativa, meritevole di una maggiore pubblicizzazione, si ritiene che anche la stessa Juventus F.C. potrebbe attivarsi con il posizionamento, all'interno del nuovo stadio, di una targa commemorativa con i nomi delle 39 vittime.
La richiesta è accompagnata e sostenuta da una petizione, per la sottoscrizione della quale ecco i riferimenti:
http://www.petitiono...0/petition.html
Inoltre, è stato creato un gruppo su Facebook a sostegno della richiesta:
Heysel: una via/piazza vicino allo stadio nuovo per i Nostri 39 Angeli
http://www.facebook....122904714391297
|
|
|
|
Il tifo organizzato: rivogliamo la nostra Juve!
|
 |
|
Il tifo organizzato: rivogliamo la nostra Juve!
The Alien Venerdì 09 Aprile 2010 16:12
In diverse occasioni, su www.ju29ro.com abbiamo parlato del tifo organizzato juventino, e non sempre in termini lusinghieri. Stavolta lasciamo che sia una esponente dei gruppi ultras a parlarcene, a raccontarci la propria visione di tutto ciò che ruota intorno al mondo Juve. A tale scopo, abbiamo realizzato questa chiacchierata a 360° con Annamaria di OrgoglioGobbo, conosciuta sui forum juventini come "Miss", con la quale abbiamo già avuto il piacere di confrontarci e di collaborare in diverse occasioni: la sciarpa nerazzurra della Juve, la tragedia dimenticata dell'Heysel, il gemellaggio tra viola e reds, la manifestazione dello scorso 23 gennaio, etc...

Annamaria, cominciamo da questi quattro anni maledetti, in particolare quest'ultimo: la squadra non va, la dirigenza non è all'altezza, la società non c'è; il tifo juventino sotto accusa: multe, cori razzisti, squalifiche, contestazioni, accuse di violenza... qual è lo stato di salute attuale della tifoseria bianconera, dopo questi quattro anni di umiliazioni?
Spossati, ma ancora in piedi, e soprattutto molto incazzati. E' da fine maggio 2006 che il tifo juventino in generale è stato spogliato di tutti i sogni, offeso, deriso, derubato delle vittorie e delle emozioni ad esse legate... ma soprattutto della propria storia. C'è stato un primo periodo, post Calciopoli, fatto di promesse di rinascita, promesse di gestire i tifosi come tifosi e non come clienti. C'è stata fiducia, da parte nostra, concessa alla proprietà e alla nuova dirigenza, PER AMORE DELLA JUVE, perché non si poteva, secondo me, fare altro... in quel preciso momento, quello in cui va inquadrata Calciopoli. Nel corso, però, di questi quattro anni, questa fiducia è stata tradita, e la speranza annientata. Il tifoso è stato trattato peggio di un cliente, perché noi non abbiamo diritto nemmeno al soddisfatto o rimborsato. Noi non abbiamo diritto di critica. Solo di pagare. Non solo: i dubbi relativi alla farsa di Calciopoli, che prima erano di pochi, oramai attanagliano buona parte dei tifosi.
In tutto questo, e dopo 16 sconfitte in questa stagione, credo che definire un vaso colmo il tifo bianconero non sia poi così esagerato.
Numerosi gruppi ultras, club doc, club "normali", associazioni, centinaia di siti web e blog, tifosi vip, tifosi "normali", etc.: come si può riuscire a ricompattare la tifoseria juventina? C'è qualcuno o qualcosa che può fare da catalizzatore, e in che modo?
Il tifo juventino è troppo variegato e diverso, oltre che sparpagliato (e distante, logisticamente parlando, data la nostra peculiarità di essere presenti su tutto il territorio italiano), perché si possa mai sperare di ricompattarlo definitivamente. O di avere un unico leader. Ognuno ha esigenze diverse: i gruppi organizzati sono diversi dai club e dal tifoso occasionale, diversi proprio nel modo di vivere il tifo... e la JUVE. E hanno esigenze diverse. E, purtroppo, c'è poca tolleranza da ambo le parti. Perché comunque il tifo organizzato è sempre sotto accusa, e guardato sempre con l'occhio di chi ti aspetta al primo errore per affondarti, a prescindere...
Poi, ci sono interessi diversi: c'è chi usa la Juve per aumentare la visibilità personale o per interesse personale, e Calciopoli in questo ha fatto, purtroppo, la fortuna di alcuni tifosi, che si autodefiniscono juventini.
In mezzo a tutto questo, è difficile mettere insieme i pezzi delle varie anime del tifo, tanto da riuscire ad essere un'unica entità. Cosa che ci renderebbe fortissimi, sotto tutti i punti di vista: sia come numeri, sia come capacità di arrivare ai media e fare notizia. Io ritengo che sia impossibile: saremo sempre divisi tra di noi, per i motivi sopra citati. Calciopoli è stata devastante anche per il tifo, se vogliamo: l'ha sgretolato e diviso, rendendoci più deboli.
Però, ci sono state singole situazioni che hanno in qualche modo riunito, anche solo per un giorno, il tifo GOBBO... con risultati straordinari: dall'Adunata del 1° luglio 2006, con 40.000 persone in piazza, fino alla manifestazione del 23 gennaio. C'è stato, anche, il movimento che si è creato contro il gemallaggio perverso tra Fiorentina e Liverpool, di cui i mass media poco hanno raccontato, ma che ha portato all'annullamento dello stesso. Oppure la reazione che ha portato al blocco della vendita della sciarpa con i colori nerazzurri messa in vendita dalla società. Alcuni eventi, tutti dall'impatto emotivo molto forte, hanno avuto questa capacità (direi quasi, miracolosa) di riunire il nostro tifo. E, quando è successo, siamo stati devastanti. I numeri sono dalla nostra, le capacità anche. Basterebbero solo più tolleranza... e maggiore pazienza, da parte di tutti e, soprattutto, maggiore rispetto tra di noi. Ma non vedo questa capacità all'interno del nostro tifo.
Ora, per la gara interna di domenica con il Cagliari, i gruppi organizzati hanno emesso un unico comunicato, dove si annuncia che la contestazione contro dirigenza, proprietà e parte dei giocatori prosegue ad oltranza, e si chiede il sostegno di tutti i tifosi presenti allo stadio... comprese le tribune, che normalmente sono più fredde: spero di essere smentita.
Domenica 28 marzo si è svolta la manifestazione annunciata al di fuori dello stadio, rivolta verso società, dirigenza e squadra: il tutto, pacificamente e ordinatamente (niente incidenti o episodi di razzismo o di violenza), ma mediaticamente è stato dato risalto solo al gesto sconsiderato (sicuramente meno violento di quanto si sia fatto apparire, ma ugualmente deprecabile), compiuto da un singolo tifoso ai danni di Zebina davanti all'albergo... secondo te, come mai?
Perché solo l'atto atipico fa discutere, non la normalità. Perché la violenza (o presunta tale) crea polemica e visibilità: la tranquillità della normalità e del rispetto delle regole non fa più notizia, in un paese come il nostro. E' pur vero che, se lo scappellotto goliardico, perché di questo si è trattato, non ci fosse stato... della nostra protesta si sarebbe parlato molto meno. Non voglio dire che lo scappellotto sia stato giusto. Dico che comunque ha reso la protesta più visibile agli occhi dei media, nel male e nel bene. E' vero che opinionisti, o presunti tali, hanno avuto tante chiacchiere da fare... ma, senza quel gesto discutibile, ho paura che la nostra protesta sarebbe passata in toni decisamente minori.
Potere dei mass media, bisogno di polemica... e anche una buona dose di masochismo da parte di alcuni nostri tifosi: siamo sempre i primi a farci male. In quattro anni di civiltà acclarata, l'unica cosa che ha fatto discutere è stato uno scappellotto... e non solo i giornalisti, ma anche i nostri stessi tifosi. Io però non ho visto la stessa indignazione per il dito medio mostrato, di nascosto, ai suoi stessi tifosi. Vi faccio una domanda: se un vostro vicino di casa mostrasse il dito medio ad un passante e l'altro gli rispondesse con uno scappellotto, io credo che il primo pensiero che vi passerebbe per la testa sarebbe "il mio vicino di casa se l'è cercata", ma, siccome lo ha fatto un tifoso ad un giocatore, allora è scandalo. Sicuramente è stata una goliardata da non ripetere... però penso che Zebina non si sia girato perché sapeva che, in parte, la responsabilità era anche sua. E penso anche che, se la società fosse intervenuta in modo doveroso e deciso quando ci fu, nei nostri confronti, la sparata di insulti pesantissimi da parte di Melo, obbligando il giocatore a scusarsi immediatamente (e pubblicamente) davanti alle telecamere e con una multa seria, Zebina non si sarebbe permesso di alzare quel dito medio. Invece, questa dirigenza se n'è lavata le mani, perché probabilmente pensa la stessa cosa del tifoso... pardon, del cliente. E per questo la ritengo altrettanto responsabile del fatto che la situazione tra il giocatore e una parte della tifoseria sia scappata di mano.
Se il rispetto non ci viene dato, noi ce lo andiamo a prendere e, visto che la dirigenza è sparita, ce lo siamo andati a riprendere da soli. E, per quanto possa non essere condiviso questo modo di fare, io sono convinta che nessun altro giocatore si permetterà più di insultarci di nuovo. Discutibile, ma funzionale.
In corso Agnelli, domenica 28 abbiamo visto striscioni (per lo più contro l'azionista di maggioranza) esposti con ordine, abbiamo sentito slogan e cori, indirizzati alla società e alla dirigenza, ma anche verso alcuni giocatori: in particolare Cannavaro, Zebina e Felipe Melo... per quali motivi?
Il tifo organizzato è passionale e ultrà anche nel rapporto con i giocatori. Si può morire per chiunque indossi la nostra maglia, ma pretendiamo rispetto da chiunque la indossi: i tre giocatori indicati non ne hanno avuto.
Cannavaro, sappiamo tutti perché: non gli abbiamo mai perdonato il tradimento del luglio 2006. Mentre giurava di rimanere con noi anche in B, stava già firmando per il Real. E poi, torna da noi dopo quattro anni, solo per prendere la pensione... e perché De Laurentiis non l'ha voluto.
Zebina è da sempre che ha un rapporto difficile con il tifo organizzato: è persona amabile, ma troppo orgogliosa e passionale. Risponde nel nostro stesso linguaggio: è troppo simile a noi, da un certo punto di vista, e questo non ha aiutato a risolvere i momenti di rottura che ci sono stati nel passato. L'ultimo dito medio che ci ha mostrato a Londra è stato devastante per qualsiasi possibilità di chiusura del contenzioso.
Melo, lo hanno visto tutti insultare i nostri familiari e noi in modo plateale e in diretta nazionale televisiva, dopo una stagione quantomeno discutibile e, in molti casi, irritante. Anche le scuse fatte domenica 28 mi sembrano molto teatrali. E se non segnava? Niente scuse? La curva sud, che si era presa gli insulti, tra l'altro non c'era... ergo, non so a chi abbia chiesto scusa. Di sicuro, non alle stesse persone che aveva insultato pesantemente. Noi siamo abituati a pagare se sbagliamo... e a pagar caro: la stessa cosa deve valere per i giocatori. Un personaggio pubblico come lui deve andare davanti alle telecamere, senza aspettare di segnare, e chiedere scusa a prescindere, per gli insulti vergognosi che ha lanciato ad una parte di tifosi e ai loro familiari.
Questione di rispetto nei nostri confronti, e nei confronti di quei valori a cui noi del tifo organizzato teniamo molto.
In queste settimane e, in particolare, in questi giorni, le notizie che arrivano dal processo di Napoli e le nuove intercettazioni lasciano intuire la possibilità di nuovi scenari per il calcio italiano e per il futuro della Juve... secondo te, quale può essere, ammesso che esista, la strada che può indurre la società a fare quanto in suo potere per riappropriarsi della sua storia?
Questa società non lo farà mai: non in modo deciso, secondo me, perché dovrebbero andare anche contro se stessi... e a Torino dovrebbero uscire verità troppo scomode e pesanti, che ribalterebbero di nuovo tutto il mondo del calcio italiano, e scatenerebbero richieste di risarcimenti così numerose che il mondo del calcio ne verrebbe sommerso e distrutto. Anzi, ora come ora, secondo me, qualcuno in sede si sta pure preoccupando molto: delle intercettazioni, delle notizie che arrivano da Napoli e dell'andamento dello stesso processo. Sempre più tifosi GOBBI, e non solo i tifosi, si chiedono come mai questa proprietà non solo non si è difesa, ma anzi ha chiesto pure la serie B. Il problema è uno solo: come fanno ad andare contro se stessi e contro i loro amici che stanno a Milano?
L'unica soluzione è creare un movimento popolare talmente pressante da obbligare la società a prendere una posizione, oppure ad andarsene. Ma sinceramente è molto difficile, viste le premesse. Quello che per ora si può fare è alzare la voce da parte di noi GOBBI: dobbiamo pensare noi alla JUVE e alla nostra STORIA, non dobbiamo mollare, usando Internet e, quando è il caso, la piazza. Dando una mano ai gruppi organizzati che sono in contestazione ormai da mesi... e non certo solo per i risultati sul campo. Se noi tifosi non diventiamo un'unica voce, tra tutte le nostre varie anime, da questa proprietà non verrà mai nulla che possa riscrivere la storia di Calciopoli. Bisogna farsi sentire, come state facendo voi di Ju29ro.com da quattro anni, questo ve lo riconosco con tutto il rispetto che meritate; come fa Giuseppe Belviso che, con la sua associazione, sta facendo battaglie legali in mezza Europa, per poter annullare quella specie di processo sportivo che non doveva mai essere fatto; come stanno facendo i ragazzi della combriccola romana, che con la loro trasmissione "Tutti pazzi per la Juve", in onda il venerdì sera, su RadioErre2 di Roma, stan cercando di dare un'unica voce al nostro tifo, dando spazio a tutte le sue varie anime. Come il tifo organizzato, che da mesi contesta, tra mille difficoltà, diffide e punizioni che vanno oltre la logica, e che sono addirittura preventive, per cercare di zittire una contestazione che oramai è ad oltranza, contro questa dirigenza e una parte della proprietà.
Ognuno di noi ha un suo ruolo molto importante, ognuno svolge davvero un lavoro ammirevole... ma, soprattutto, ha il coraggio di esporsi. Cosa che purtroppo non ha una buona parte del tifo juventino, che ha il vizio di delegare e di pretendere che siano sempre gli altri a fare quello che richiederebbe qualche piccolo sacrificio. E' ora che anche questi tifosi si espongano in prima persona e se, come stiamo provando ad organizzare, ci sarà l'iniziativa di scendere in piazza per obbligare la nostra società a richiedere quanto ci è stato tolto quattro anni fa, è ora che anche loro si muovano in prima persona, e per una volta diventino protagonisti anche loro, mettendoci la faccia, e dando forza a chi da anni sta combattendo in prima persona, contro tutti e tutto. E' ora che anche questi tifosi si assumano le loro responsabilità: sappiamo che le guerre si vincono partecipandovi, e non solo desiderandole.
Su Facebook si è creato un gruppo a supporto e per l'organizzazione di un eventuale nuova adunata come quella del 1° luglio 2006: conta 4.000 iscritti in pochi giorni. Oltre alla rabbia contro questa dirigenza e proprietà per gli errori di gestione della nostra società, ora si aggiunge una nuova rabbia (in realtà, mai sopita del tutto), con le novità eclatanti e sconvolgenti che arrivano da tutte le nuove intercettazioni, spuntate fuori in questi giorni, che vedono implicati dirigenti di altre squadre, tra cui anche l'Inter. E che fanno capire come Calciopoli sia stata in realtà una grande manovra per eliminare la Triade e la JUVE. Era malcostume, non illecito sportivo. Il vero reato, in tutta questa storia, è l'aver nascosto le intercettazioni che sono venute fuori in questo periodo... e quelle che sentiremo martedì 13, alla ripresa delle udienze del processo di Napoli.
Ora è il momento di scendere nuovamente in piazza, come in quel luglio di quattro anni fa. Stiamo invitando anche GOBBI di un certo peso, e ringrazio prima di tutto Gigi Moncalvo, che ha dato il suo appoggio morale e non solo all'iniziativa. Vogliamo provare a fare una grande manifestazione che possa lasciare il segno, sia alla nostra dirigenza/proprietà che agli organi come la Figc. Aspettiamo il 13 e l'udienza del processo, e poi decidiamo che linea seguire e i contenuti della manifestazione che si vuole fare. Dobbiamo tutti continuare per questa strada: ora è il momento giusto. Le grosse novità di questi giorni, e le nuove intercettazioni relative a Moratti e all'Inter, aprono scenari completamente nuovi. Non so dove si andrà a finire, ma so che è ora di combattere, da parte di noi GOBBI, perché la verità esca tutta... e perché ci sia finalmente Giustizia, quella vera. Dopo aver tanto sofferto in quel maledetto luglio 2006, ora è arrivato per noi il momento di rifarci. E di riscrivere la nostra STORIA. Solo noi lo possiamo fare, visto che la nostra proprietà probabilmente non ha interesse a farlo... e, forse, si inizia anche a capirne il perché.
E' ora di far sentire al mondo la nostra rabbia. Pensiamo ad una data di maggio significativa per la nostra storia. E spero che, a 'sto giro, il Popolo GOBBO sappia stupirmi, e che risponda in massa all'iniziativa.
E per tutti noi, quale può essere la strada da seguire per non disamorarci o (come, a quanto pare, sta succedendo a molti) per non distaccarci dalla nostra Juve? Qual è la ricetta?
Combattere. Combattere. Combattere. Mediaticamente, ovviamente. Ognuno per come può.
E quando si è stanchi, e viene voglia di mollare, ci si deve ricordare di tutti i momenti indimenticabili che abbiamo nel nostro cuore, così come ci si deve ricordare sempre di tutto quello che ci hanno tolto in quell'afoso luglio del 2006. E non parlo tanto degli scudetti, ma parlo del nostro sogno. Delle nostre emozioni, del nostro orgoglio. Anche se, alla fine, non ce l'hanno fatta a toglierci tutto. Il primo luglio del 2006, per quanto non tutti l'abbiano compreso, abbiamo dimostrato che non potevano toglierci l'Orgoglio di essere GOBBI e l'Amore per quella maglia.
Noi, in curva, abbiamo un detto: "Un Onore seguirla, un Dovere difenderla". E nel momento in cui vediamo quella maglia entrare in campo, tutto passa in secondo piano. Se siamo andati fino a Crotone, non possiamo fermarci ora. E se, proprio, c'è un momento in cui non si trovano più motivazioni, pensiamo all'Avvocato, a suo fratello, all'avvocato Chiusano, e a chi nel 1897 creò quel sogno chiamato JUVE. Non possiamo abbandonare prima di avere restituito, almeno a loro, quel sogno. Glielo dobbiamo. Per quello che loro hanno donato a noi.
L'interesse del mondo del calcio sembra concentrarsi sulle battaglie per i diritti televisivi, sui bilanci, le sponsorizzazioni, le pay tv: nessun interesse per i prezzi dei biglietti e per le esigenze dei tifosi: come vedi il futuro del tifo organizzato in Italia e, in particolare, il futuro di quello juventino nel nuovo stadio?
Male. Molto male. Vedo un futuro buio, fatto solo di pay tv, di partite giocate in qualsiasi giorno della settimana a qualsiasi ora... spogliando gli stadi della cosa più bella: il tifo. Nel nuovo stadio, se continua così, può darsi che noi non ci entreremo nemmeno, visto la tendenza a volerci far sparire. Siamo gli unici ad avere un responsabile commerciale che va alle riunioni dell'Osservatorio per stabilire i divieti per noi tifosi. Meglio lo stadio vuoto che una contestazione in essere. Però, attenzione, non credo che saremo gli unici a non entrare: se si continua così, farà la fine del Delle Alpi, sempre vuoto o quasi negli ultimi anni. Questo sembra essere il loro motto. Ma, d'altronde, a questa dirigenza sembrano interessare solo i soldi che guadagneranno dalla realizzazione non tanto del nuovo stadio, pagato dagli sponsor, ma del centro commerciale legato ad esso. A loro non interessa il tifoso in quanto tale. A loro interessa il cliente, che è cosa completamente diversa. La tessera del tifoso sarà una carta di credito, che permetterà anche di fare acquisti, e non solo di biglietti per la partita... e, per tutti gli acquisti al centro commerciale, diventerà anche una tessera a punti, all'occasione. Gli abbonamenti e i biglietti costeranno così cari, che solo i tifosi ricchi e i tifosi dal Giappone, o comunque dall'estero, potranno andarci. Così, rivedremo quella desolazione che era tipica degli ultimi anni al vecchio Delle Alpi. Il centro commerciale, in compenso, avrà il suo importantissimo ritorno economico. E, di conseguenza, chi se ne frega se lo stadio sarà semivuoto... tanto il vero interesse sono i contratti con le pay tv.
Davanti a queste considerazioni, non ho molte speranze per il futuro. Ma solo tanta nostalgia per il calcio romantico di tanti anni fa... che non tornerà più.
Grazie per la lunga chiacchierata. L'ultima domanda non può che essere questa: Annamaria... Che fine ha fatto la Juve?
E' dentro nei nostri cuori e nella nostra memoria storica: sta a noi riconsegnarla al mondo e al campo. Ma prima bisogna che cambi tutto in sede. Bisogna che ci siano uomini capaci, e soprattutto con la volontà di farci tornare vincenti, come la nostra storia richiede. La proprietà la vedo dura che possa cambiare. Spero in un passaggio di mano tra gli Elkann e Andrea Agnelli, ma non è cosa semplice. Ci sono troppi segreti che non devono uscire, c'è una Farsopoli ancora tutta da spiegare. Con un bagaglio così scomodo, oltre che pesante, dubito che chi ci ha affondato possa vendere la Juve. Se non altro per custodire le ragioni di certe scelte il più possibile.
Ecco perché stiamo pensando ad una grande manifestazione. Per obbligare chi non ci ha difeso da questo incubo a tirarci fuori. E, se poi se ne vanno, è ancora meglio. Solo così ritroveremo la nostra JUVE e la riporteremo dove le compete.
http://ju29ro.com/terzo-anello/1905-il-tifo-organizzato-rivogliamo-la-nostra-juve.html
|
|
|
|
TOCCA DI NUOVO A NOI SCENDERE IN PIAZZA PER I NOSTRI SCUDETTI
|
 |
|
NUOVA ADUNATA COME IL PRIMO LUGLIO DEL 2006
http://www.facebook.com/group.php?v=wall&ref=mf&gid=106027386100680
CALCIOPOLI RIESPLODE, ANZI FARSOPOLI SI STA SCIOGLIENDO COME UN PEZZO DI GHIACCIO SOTTO IL SOLE, E LA VERITA' STA FINALMENTE, VENENDO A GALLA.. TUTTI TELEFONAVANO, TUTTI FACEVANO LE GRIGLIE ARBITRALI, MORATTI PARAVA REGOLARMENTE CON BERGAMO, FACCHETTI PURE.. CI PARLAVANO TUTTI. DA MEANI, A FOTI, A CELLINI DEL CAGLIARI.
TUTTI.
BENE IN TUTTO QUESTO LA NOSTRA PROPRIETA' TACE. NON C'E' TRACCIA DI UN SUSSULTO, DI UNA DICHIARAZIONE DA PARTE DI UN RAPPRESENTANTE DELLA JUVE.. SE NON QUELLE DEL CAPITANO DEL PIERO, CHE MOLTO EDUCATAMENTE RICHIEDE INDIETRO I DUE SCUDETTI CHE DA SEMPRE SONO STATI NOSTRI, E CHE CI SONO STATI STRAPPATI DA DOSSO, DA UN PROCESSO FARSA, DAGLI ACCATTONI CHE NON SAPEVANO VINCERE SUL CAMPO.
IL SILENZIO DELLA SOCIETA' JUVE E' DAVVERO INQUIETANTE.
DOBBIAMO COSTRINGERLI AD ESPRIMERSI.. DEVONO VENIRE ALLO SCOPERTO.. DEVONO FARE QUELLO CHE NON HANNO FATTO 4 ANNI FA, ALZARSI E DIFENDERE LA JUVE CON TUTTI I MEZZI A DISPOSIZIONE.. DEVONO SEGUIRE IL PROCESSO DI NAPOLI CHE ORA ENTRA NEL VIVO E DEVE RICHIEDERE LA REVISIONE DEL PROCESSO SPORTIVO, DEVE RICHIEDERE NON SOLO LA RESA DEI DUE SCUDETTI, MA ANCHE IL NOSTRO ONORE, ANCHE L'INNOCENZA DELLA JUVE IN CALCIOPOLI.
DEVONO FARE IN MODO DI RIPRENDERSI TUTTO QUELLO CHE CI HANNO TOLTO... E SE NON LO VOGLIONO FARE COME HO PAURA.. DOBBIAMO COSTRINGERLI AD ANDARSENE E LASCIARE IL POSTO A CHI INVECE VUOLE RIPULIRE IL NOME DELLA JUVE.
PENSATE SIA IL CASO DI SCENDERE IN PIAZZA PER ANDARE SOTTO LA SEDE A CHIEDERE CHE LA PROPRIETA' SI MUOVA IMMEDIATAMENTE E CONCRETAMENTE, OPPURE SE NE VADA VIA E LASCI FARE GIUSTIZIA, AD ALTRI E A NOI?
LA PROPRIETA' DEVE PARALRE.. SE NON FOSSE ALTRO, PER SMENTIRE ANCHE I DUBBI SULLA LORO REALE PARTECIPAZIONE NELLA FARSA DI CALCIOPOLI, OPPURE SE NE VADA IMMEDIATAMENTE.
LA JUVE SIAMO NOI E VOGLIAMO GIUSTIZIA. CHI HA SBAGLIATO DEVE ANDARSENE IMMEDIATAMENTE. RIVOGLIAMO LA RIABILITAZIONE DELLA NOSTRA JUVE.
LO PRETENDIAMO!
E SUBITO!
MISS
www.orgogliogobbo.it
ISCRIVITI AL GRUPPO SU FB..
http://www.facebook.com/group.php?v=wall&ref=mf&gid=106027386100680
DOBBIAMO ESSERE IN 50'000. E' ORA DI MUOVERCI NOI DOPO 4 ANNI..
|
|
|
|
SONDAGGIO SULL'INFAME DI JESI MANCINI BELLICAPELLI
|
 |
|
|
|
|
|
CLAMOROSO: CALCIOPOLI UNA FARSA. FINALMENTE ORA LE PROVE..
|
 |
|
INTER, ORA SONO GUAI. BERGAMO A FACCHETTI: "Vedrai la vinciamo insieme"
www.tuttojuve.com/?action=read&idnotizia=18813
L'ex designatore al telefono con Facchetti prima di Inter-Sampdoria: "Viene predisposto (Bertini ndr) a fare una bella partita". "E' una sfida che vedrai la vinciamo insieme". "La squadra ricomincia ad avere fiducia".
04.04.2010 16:33 di Stefano Sargenti
Spunta adesso un'altra compromettente conversazione tra l'ex designatore degli arbitri, Paolo Bergamo, e l'allora presidente dell'Inter, Giacinto Facchetti, scomparso nel 2006. Un'intercettazione datata 9 gennaio 2005, il giorno della partita tra Inter e Sampdoria, finita 3 a 2 per i nerazzurri, con finale rocambolesco. Alle 12 53'33'' di quel giorno, prima della gara, Facchetti telefona a Bergamo e gli dice: "Sto andando allo stadio, l'ho detto con i miei di avere con Bertini un certo tatto, una certa disponibilità. L'ho detto con i giocatori, con Mancini e gli altri". Bergamo: "Viene predisposto a fare una bella partita" (secondo la difesa il riferimento sarebbe all'arbitro Bertini). Successivamente l'ex designatore aggiunge: "È una sfida che vedrai la vinciamo insieme". E poi: "Vedrai che le cose andranno per il verso giusto, poi la squadra sta ricominciando ad avere fiducia, a fare i risultati. Fa morale...".
Ecco il testo integrale dell'intercettazione, diffusa da"La Stampa":
9 gennaio 2005 ore 12:53 poco prima di Inter-Sampdoria 3-2
Facchetti: Pronto Paolo, sono Facchetti.
Bergamo: Buongiorno Giacinto.
Facchetti: Sto andando allo stadio l'ho detto con i miei di avere con Bertini un certo tatto, una certa disponibilità. L'ho detto con i giocatori, con Mancini e gli altri.
Bergamo: Vedrai che sarà una bella partita.
Facchetti: Va bene.
Bergamo: Viene predisposto (Bertini ndr) a fare una bella partita.
Facchetti: Si si, va bene.
Bergamo: È una sfida che vedrai la vinciamo insieme.
Facchetti: Volevo solo dirti che l'ho fatto (riferendosi al fatto che ha parlato alla squadra per non tenere un atteggiamento sbagliato nei confronti di Bertini ndr).
Bergamo: Vedrai che le cose andranno per il verso giusto poi la squadra sta ricominciando ad avere fiducia, a fare i risultati, fa morale…
Della serie anche gli angeli, quelli finti, non vanno in paradiso..
The Final Ricchiuti
pubblicato il 31 marzo 2010 alle 08:15 dallo stesso autore
“Caro Cipe, mi parlavi con un filo di voce dell’Inter, proiettando il tuo pensiero in un futuro che andava oltre. Qualche mese fa ti chiedevo un po’ scherzando un po’ sul serio come mai non riuscivamo ad avere un arbitro amico, tanto da sentirci almeno una volta protetti, e tu, con uno sguardo fra il dolce e il severo, mi rispondesti che questa cosa non potevo chiedertela, non ne eri capace. Fantastico. Non ne era capace la tua grande dignità, non ne era capace la tua naturale onestà, la sportività intatta. Grazie ancora di aver onorato l’Inter, e con lei tutti noi”-lettera d’addio di Massimo Moratti a Giacinto Facchetti, 2006.
Caro Ciope, sono passati 4 anni. Il futuro è andato oltre la sua tomba per davvero. Il fil di voce ? Sfido. Non era capace solo di sembrar suonato a te. Due volte a settimana, a Bergamo, si sentirà che cantava, eccome.
vincenzo ricchiuti.
http://www.giornalettismo.com/archives/575...-ricchiuti-469/
Colpo di scena: trovate le telefonate tra Bergamo e l'Inter
Redazione Martedì 30 Marzo 2010 00:54
ju29ro.com - News, 30 marzo 2010.
Trovate le telefonate tra Inter e Bergamo. Platini: la Juve si è arresa troppo presto. Quattro squalificati dell'Inter. Cannavaro presto dirigente? Moggi: con una dirigenza forte Allegri sarebbe il nome giusto.
Ecco le telefonate dell'Inter - Colpo di scena al processo di Calciopoli che si sta tenendo a Napoli proprio in queste ore. Nella scorsa udienza erano venute fuori alcune telefonate tra il designatore Bergamo e Maria Grazia Fazi, sua assistente personale, in cui si parlava di una cena con Facchetti che doveva avvenire la sera del 5 gennaio 2005, e di alcune telefonate preparatorie dell'evento, che avvenne proprio alla vigilia di Livorno-Inter 0-2. Il teste Auricchio e il PM avevano detto di non sapere il perché quelle telefonate non fossero nelle informative e che, probabilmente, qualcosa poteva essere sfuggita. Oggi il colpo di scena, gli avvocati della difesa hanno rinvenuto, tra le tante, proprio le telefonate partite dal cellulare di Bergamo verso quello di Moratti e dal cellulare di Facchetti verso quello di Bergamo. Nelle prossime ore cercheremo di rendere disponibili gli audio delle suddette telefonate.
Libero pubblica il numero delle telefonate tra i designatori e altri dirigenti. Prime indiscrezioni sulle telefonate ritrovate dalla difesa di Moggi.
ju29ro.com - giovedi 1 aprile 2010
Libero: i numeri delle telefonate ritrovate. Sulle telefonate di Calciopoli ritrovate dalla difesa di Moggi, molto interessante anche l'articolo odierno di Fabrizio Biasin per Libero, con annesso specchietto dove sono riportati alcuni numeri riguardanti le chiamate ritrovate fino ad ora (i tecnici, si riporta, sono solo ad un quinto dell'opera): Bergamo-Facchetti 35; Bergamo-Moratti 10; Bergamo-Galliani 10 (in 10 giorni, quelli precedenti il big match di campionato tra Milan e Juve); Bergamo-Cellino circa 100; Pairetto-Facchetti circa 20; Pairetto-Moratti 3; Pairetto-Galliani circa 50; Pairetto-Cellino circa 65. Biasin ricorda che in aula Bergamo aveva sostenuto: "Tutti mi chiamavano, esiste una telefonata in cui Facchetti si accorda per venire a cena da me prima di Livorno-Inter", al che Auricchio ed il pm Narducci avevano subito replicato "Non risulta". Biasin replica "Ed invece risulta", e cita per prima un' intercettazione del 3 gennaio 2005, ore 16.47, nella quale Bergamo invita a cena Facchetti, per poi riferire di un'altra intercettazione del 5 gennaio in cui Facchetti chiamerebbe Bergamo, alle 18.33, per chiedere "Dove devo parcheggiare?". Nello stesso articolo si parla di diverso tempo speso al telefono tra Bergamo e Galliani nella settimana che precede Milan-Juve, per la quale fu designato Collina, partita decisiva per lo scudetto, e di una telefonata del 10 gennaio nella quale Bergamo chiederebbe a Moratti chi preferisse avere come arbitro tra Palanca e Gabriele, entrambi al ritorno dopo la sospensione, per Inter-Bologna di Coppa Italia (finita 3-1). Biasin conclude il suo articolo scrivendo che i contenuti di tante altre telefonate sono ancora "sconosciuti. Badate bene, non "misteriosi", "sconosciuti"; il tempo di passare al setaccio le telefonate e tutto verrà a galla".
Noi aggiungiamo che, in aula, Auricchio e l'accusa hanno sostenuto che le chiamate degli altri dirigenti erano semplici telefonate di cortesia per gli auguri di Natale e Pasqua: circa 165 telefonate di Cellino ai due designatori per fare gli auguri?
|
|
|
|
Comunicato Ultras Juve - Domenica 28 Marzo: TUTTI FUORI!
|
 |
|
COMUNICATO DRUGHI BIANCONERI
Domenica 28 marzo in occasione della gara Juventus – Atalanta tutti gruppi ultras della Curva Sud e della Curva Nord diserteranno lo stadio come forma di protesta verso proprietà, dirigenza e squadra.
Siamo tutti definitivamente stufi di questa dirigenza arrogante, presuntuosa, incompetente e buona solo a far parole, non ne possiamo più di questa squadra per gran parte formata da gente indegna di indossare la nostra gloriosa Maglia, che non rispetta ed onora i Nostri colori e si permette di insultare chi da sempre li sostiene.
Il vero patrimonio della Juve sono i suoi tifosi, vogliamo più rispetto, questa dirigenza e questa squadra non meritano altro che uno stadio completamente vuoto.
Per la buona riuscita dell’iniziativa è auspicabile l’apporto di tutti i tifosi, la nostra sarà una protesta pacifica non costringeremo quindi nessuno a stare fuori dallo stadio, ognuno sarà libero di prendere la decisione che più riterrà opportuna ma invitiamo i tifosi di qualsiasi settore a non entrare ad assistere alla partita e ad unirsi a noi durante tutti i 90 minuti per manifestare tutti insieme il nostro dissenso verso chi ci sta facendo vivere uno dei momenti più bassi della nostra gloriosa storia.
E’ arrivato il momento di cambiare pagina e tornare ad essere quello che siamo sempre stati, mandiamo a casa chi ci ha ridotti così e dimostriamo al mondo che, oggi più che mai, LA JUVE SIAMO SOLO NOI!!
Ultras Juve
COMUNICATO VIKING JUVE
FORMA DI PROTESTA PER DOMENICA 28 MARZO
Il Direttivo VIKING JUVE con i gruppi Ultras della Juve all'unisono, invitano i tifosi della Juve a disertare lo stadio in vista della partita JUVE-ATALANTA, come forma di protesta contro il fallimento del progetto Juve di QUESTA dirigenza, contro il mancato impegno dei giocatori nell'onorare la maglia, nella mancata realizzazione degli obiettivi prefissati per la stagione in corso.
E' auspicabile l'apporto di tutti per la riuscita dell'iniziativa.
VIKING JUVE MILANO
OG: UNO STADIO VUOTO, UN SILENZIO ASSORDANTE!
Finalmente, una decisione congiunta dai gruppi delle due Curve. Inutile nascondere alcune frizioni, il dato importante è che, questa ignobile dirigenza, insieme ad una altrettanto ignobile squadra, è riuscita nella difficile impresa di compattarci.
Meritano uno stadio senza voce, senza incitamento, solo cori indignati e di protesta che giungeranno dall'esterno e che, sono pronto a giurarci, verranno stigmatizzati dai giornalisti presenti.
Ma noi, stavolta, abbiamo deciso di non indietreggiare: ci saremo tutti, uniti senza frizioni o vedute diverse.
In più occasioni, gli Ultras, insieme a gente che non si definisce tale, hanno protestato, urlato, ma stavolta il vaso è veramente colmo.
Non sono le sconfitte in campo che ci fanno star male, nonostante siano arrivate senza lottare, ma il modo in cui questi burattini, salvando solo alcuni, hanno reagito al nostro disappunto. Non possiamo permettere che sporchi mercenari senza dignità si rivolgano alla nostra Gente passandola liscia. E non servono le scuse postume con mille distinguo.
Da qui la decisione di stare fuori Domenica con l'Atalanta.
Gli Ultras, ancora una volta, ci mettono la faccia anche per quelli che in queste occasioni si tirano indietro.
Perchè gli Ultras ci sono sempre stati, sono quelli che hanno visto i dirigenti cambiare, giocatori arrivare ed andarsene, sono quelli che hanno pianto per una sconfitta e chiesto soldi in prestito per un trasferta... Gli Ultras c'erano quando altri non esistevano. Se non non hanno diritto loro di parlare chi potrebbe farlo?
Gli Ultras sono la memoria storica del nostro Club e del calcio in generale.
Domenica diamo un segnale forte, non violento ma forte come un calcio in bocca: spalti deserti, inno che rimbomba nel vuoto, la desolazione totale da toccare con mano, le immagini televisive che non possono più nascondere il fallimento di una strategia immonda.
Domenica ognuno di noi può essere Ultras indipendentemente dall'età, dal sesso e dalla propria storia di stadio.
Lasciamoli soli, non rendiamoci complici di questo scempio.
Il mio cuore in Curva, il cervello mi impone di stare fuori.
Orgoglioso di essere un Ultras della mia Juve.
OG
|
|
|
|
TIFOSO DELLA MIA GENTE
|
 |
|
Esiste una differenza fondamentale tra l'essere un giocatore della Juventus o da Juventus.
Noi non siamo solo una squadra di calcio, dietro di noi abbiamo una storia importante che solo negli ultimi anni, con la truffa e l'inganno, gli schiavi di sempre hanno cercato di infangare.
La Juventus è un'idea, è fede allo stato puro, è compagna di notti insonni, leggenda scritta sui campi di tutto il mondo da Uomini che hanno incarnato quello spirito combattivo che tutti ci invidiavano.
La Juventus era quella squadra che veramente non mollava mai, composta da UOMINI che sul 3 a 0, in pieno recupero, si mettevano le mani tra i capelli per un gol mangiato.
Milioni di persone si sono innamorate di quella Maglia per come veniva onorata da chi la indossava.
Nel nostro passato non ci sono solo vittorie, anzi, soprattutto in campo europeo, con attenzione particolare alle finali, abbiamo un saldo molto negativo ma ogni volta, pur vedendo gli avversari alzare la Coppa, il grido JUVE si è alzato così forte da sovrastare le urla di chi stava gioendo dall'altra parte. Stavolta no, la sconfitta con l'onesto Fulham ci ha annichilito togliendoci anche quella forza interiore che non ci aveva mai abbandonato. Nel nostro vocabolario esiste il termine sconfitta ma alla lettera U potevamo trovare Umiltà, Unione, Urla, mai era capitato di leggere UMILIAZIONE. Perchè questo è accaduto ieri a Londra: siamo stati umiliati ed insieme a noi la Storia, gli Uomini che l'hanno scritta, dai ragazzi del Massimo D'Azeglio fino a Moreno Torricelli.
Siamo delusi, arrabbiati, pieni di veleno perchè vediamo che in campo nessuno, e ripeto nessuno, ha la forza di spiegare agli altri cosa significhi indossare quella Maglia. In una squadra di Uomini, gente come melo e zebina sarebbero stati attaccati al muro, obbligati a fare le valigie e non si sarebbero mai permessi di insultare la Gente che si mette la mano in tasca per seguire un sogno.
In una squadra di Uomini, qualcuno si sarebbe preso la briga di raccontare il passato per far capire che c'è modo e modo di perdere, l'importante è lottare fino a quando il cuore può battere.
Una volta, Boniperti a giocatori che chiedevano un aumento di stipendio, faceva vedere le foto della squadra che aveva vinto lo scudetto l'anno prima e diceva :- Gli altri hanno festeggiato e tu hai il coraggio di volere più soldi? -. Firmavano tutti senza fiatare. Oggi blanc fa vedere il plastico del nuovo stadio...
Questo è il momento più brutto della nostra vita calcistica: senza memoria storica e tantomeno Uomini che possano tramandarla, senza giocatori, fatte poche eccezioni, che siano degni della Maglia, senza dirigenza, senza progetto, senza società. Però tra un paio di stagioni avremo lo stadio nuovo con i negozi ed i ristoranti... Siamo rimasti Noi, con quel fuoco che ci arde dentro. E' dalla nostra passione che possiamo ripartire, siamo custodi del nostro passato. Ognuno di noi può fare qualcosa di importante cominciando dal non abbassare la guardia.
Io sono tifoso della Maglia e da ieri sera, anche di ognuno di Voi, almeno di quelli che stamattina, svegliandosi dopo una notte tormentata, si sono guardati allo specchio e si sono visti più Gobbi che mai. Ed un pensiero a chi ieri era al Cottage e si è preso gli insulti degli indegni anche per noi.
Io non mollo perchè vivo per Lei.
OG
|
|
|
|
Toccato il fondo
|
 |
|
E' finita nel modo peggiore, umiliati, solamente in campo, sia chiaro!, da una squadra onesta che ha stravinto mettendoci solamente il cuore. A pochi giorni dalla partita con il Siena, ultimo in classifica che, sotto di tre gol, solo per un pelo non è riuscito a portare via l'intera posta. Ma se Zamora sembra ibra, se Maccarone sembra ibra, non sarà per caso la nostra difesa ad essere ridicola? Siamo arrivati quasi alla fine del campionato ed i nostri limiti sono venuti a galla senza più scusanti: prima poteva essere colpa di Ferrara, ora qualcuno se la prenderà con zaccaroni, la realtà è che la nostra società, come vado dicendo da parecchio, è in mano a degli incompetenti che hanno a cuore speculazioni immobiliari più che le sorti sportive. La realtà, dura da ammettere, è che siamo diventati come l'inter di 10 anni fa: ci aggrappiamo ad un passato di vittorie senza uno straccio di progetto per il presente e per il futuro. Abbiamo una squadra vecchia, modesta, con stranieri che valgono un quarto, ad essere generosi, di quanto sono stati pagati. Oggi come oggi, il divario che ci divide dai primi in classifica, non è solo numerico ma soprattutto qualitativo: ci mancano pedine valide ma, soprattutto, cin manca il cuore, la voglia, la rabbia... La Juventus non può essere il cimitero degli elefanti, la palestra della nazionale: per compiacere lippi e nella speranza di un suo ritorno, abbiamo mandato in campo giocatori lessi e finiti. Il risultato è davanti agli occhi di tutti. melo è un mediocre, diego non salta mai l'uomo, gli altri potrebbero vivacchiare in qualche squadra di metà classifica in altri campionati europei. Ci chiamiamo Juventus ma abbiamo un potenziale tecnico da squadra in odor di retrocessione. Una società degna di questo nome avrebbe messo fuori squadra melo già la scorsa settimana e dopo stasera, sospeso zebina fino alla fine del campionato. Sono amareggiato, mille volte vi ho invitato a non chinare la testa e lo faccio anche stavolta consapevole di quanto sacrificio vi costi. Domani sarà difficile sostenere lo sguardo di chi vi sorriderà beffardamente, ma non datela vinta a nessuno: domani dovrete essere ancora più Gobbi proprio perchè molti faranno finta di non esserlo. Domani dovrete gridare ancora più forte la Vostra Fede per rispettare quei ragazzi che sono giunti al Cottage e si sono visti insultare dalla scimmia francese. Con la morte nel cuore, GOBBI mai domi. Se questa è l'armata Brancaleone che deve scendere in campo fino alla fine del campionato, tanto vale giocare con i ragazzi della Primavera: almeno li vedremmo uscire dal campo sudati fradici e con l'orgoglio di aver fatto tutto il possibile. Non ci vergognamo di aver perso 4 a 1 ma di come abbiamo perso, senza lottare, vedendo la Maglia indossata da mercenari senza dignità. Questo non lo potremo mai perdonare. OG
|
|
|
|
Diffidato su commissione
|
 |
|
Dopo la manifestazione del 23 Gennaio, era chiaro che sarebbe successo qualcosa. Uscendo allo scoperto avevo accettato i rischi ma non pensavo ad una meschinità come quella di ieri. D'altra parte ci sono momenti in cui metterci la faccia diventa un obbligo irrinunciabile: l'ho fatto e lo rifarei per dare un segnale a quella che resta e resterà per sempre la mia Gente.
Ora veniamo ai fatti: cercherò di elencarli puntigliosamente in modo che tutti capiscano quale tranello mi è stato teso per togliermi di mezzo.
1) Mi avvicino alla zona di filtraggio in compagnia dei miei due figli: 15 ed 11 anni. Situazione tranquilla, nessun contatto con i viola, eccezionale spiegamento di forze.
2) Mostriamo i biglietti, nominativi e ci accingiamo a superare il controllo degli steward muniti di un metal detector portatile.
3) Noto, ma senza farci caso, uno strano movimento: una decina di funzionari, uomini e donne, tutti in borghese, lasciano le proprie postazioni a ridosso di altri steward e si concentrano intorno a quello che stava operando su di noi. Su di me non trovano nulla, su Luca, 15 anni, nulla, ma il metal detector suona all'altezza di una tasca del giaccone di Ale, 11 anni. Sembrava avessero trovato il mafioso del secolo: due funzionari donna si sono avventate su di lui chiedendogli con modi spicci cosa avesse in tasca. Con estrema calma e senza timore, Ale ha tirato fuori la bomboletta di spray urticante incriminata. Una delle due l'ha alzata come un trofeo, un collega mi ha subito chiesto i documenti e siamo stati invitati/obbligati, a seguire tutta questa gente all'interno di un camper.
4) Ho tentato di spiegare che avevo acquistato una ventina di quegli spray in un negozio nella piazza centrale di Gorizia, che mi era stato assicurato fosse di libera vendita in quanto al peperoncino, che articoli identici vengono venduti su Ebay specificando la libera vendita con tanto di articolo di legge, che lo avevo regalato ad amiche per difesa personale, che mia moglie ne ha uno in ogni borsa, che i miei due figli lo portano abitualmente nel giaccone in quanto vanno e tornano da scuoli da soli e vivendo a Roma le aggressioni e le molestie ai danni di ragazzini sono all'ordine del giorno da parte di balordi e zingari, che il giaccone di Ale era lo stesso con il quale era andato in classe il giorno prima e per questo motivo lo spray era in quella tasca e che se anche Luca non ne avesse indossato un altro avrebbero trovato una bomboletta anche a lui. Nulla da fare. Tutti gli agenti erano preoccupati per l'andamento della partita che era già iniziata e volevano sbrigarsi per correre allo stadio. Infatti, nel secondo tempo, erano sul parterre a tifare come dannati con i loro lacci viola portacellulare al collo.
5) Subito sono stato denunciato a piede libero per "possesso abusivo di armi ex art. 699 C.P.", ho eletto domicilio presso il mio legale di fiducia e mi hanno comunicato che dovevo attendere. Ad un certo punto entra nel camper una "persona" ed un agente chiede testuale :- Dottore, che facciamo per ........?-. Da premettere che il mio cognome non poteva essere conosciuto dalla "persona" ma la risposta è stata molto chiara :- DASPO, un anno e via!-.
6) Ho incrociato lo sguardo degli agenti ma non sono stato io il primo ad abbassare gli occhi... Si vedeva lontano un miglio che stavano compiendo un abuso di potere e non per colpa loro. Mi hanno chiesto il numero di cellulare e mi hanno detto :- Intanto vai allo stadio, a metà del secondo tempo ti chiamiamo e veniamo noi fuori del settore ospiti per notificarti anche questo provvedimento.-. E così è stato. Non pensavo che a firenze la diffida fosse espressa.
A mente fredda e ripassando fotogramma per fotogramma quanto accaduto, sono certo che sia trattato di un'operazione preordinata per togliere di mezzo una persona scomoda e che faceva ragionare la Gente sulle malefatte e l'incapacità di chi comanda la Nostra società.
E' chiaro che non resterò con le mani in mano e dopo un primo momento di sconforto, già domani studierò le contromosse con il mio legale.
Esprimo massima solidarietà a Francesca, la ragazza di Genova ancora dentro ed ai due ragazzi di Roma, Federico e Gianluca che dovranno stare 3 anni lontano dallo stadio.
Ho raccontato come sono andati realmente i fatti perchè non voglio passare come un delinquente. E gli Ultras, quelli veri, non sono mai delinquenti.
OG
|
|
|
|
Un udienza di ordinarie bugie
|
 |
|
pubblicato il 12 febbraio 2010 alle 10:06
Durante un’udienza di Calciopoli, per la prima volta il faccia a faccia tra Luciano Moggi e il colonnello dell’Arma che lo intercettò. Stanza 216, nona sezione penale, Tribunale di Napoli, 9 Febbraio del 2010. Il cuore dello Stato è appena un marciapiede da casa mia. Farò da pubblico all’audizione del super teste d’accusa nel processo a Calciopoli, quella maschera(ta) che ha coperto Luciano Moggi per coprire la verità. Oggi è il giorno di Auricchio, l’occhi e orecchie della Procura, la testa più che il teste, il braccio più che la testa. Sembrava irraggiungibile più di una bella donna. L’hanno dipinto in tv e sui giornali come una Madonnina laica tanto che s’è fatto pregare. L’ultima volta che non era venuto, l’aveva persino giurato sulla testa del figlio. Ma la latitanza è terminata. Oggi in questo mondo di ladri finalmente la parola alla guardia. Mi metto in fila tra gli altri dannati, entro, ovviamente lo Stato è più forte di me. (Mi) perdo. Quando vedoDe Santis, capisco di non essere solo. Alto, abbronzato. Elegantissimo. Da come fa avanti e indietro dall’aula, si vede che associa ancora giustizia e regolamento al suo movimento. Arriva Moggi. Saluto. Entra nel varco avvocati, lo seguo. Mi siedo. Dove neanche dovrei stare. L’aula è nutrita. Giornalisti, avvocati. Li riconosci all’istante. Simpatiche carogne con una diversa filosofia di vita. I giornalisti stan lì come a un funerale, gli avvocati danno sempre l’impressione di rimorchiare. Davanti a me che neanche potrei c’è gente che registra e guarda nei monitor. Neanche dovrei ma rubo in primo piano la prima fila. Questo è Narducci. Se Moggi è Sanremo, lui è il Premio Tenco. E’ un napoletano atipico e non solo perché tifa Bologna. Sembra un tipo preciso. Barba curata, capello in tinta. Non fa una piega. Eppur si muove. Sgrana periodicamente gli occhi forse per indicare come si fa con le claque quali sono le parti salienti dove ci si deve inquietare. Quando parla Auricchio invece sembra chiudersi quasi per sentire bene le note. A metà tra Jurman di Amici e un segnalibro. Non guarda mai i suoi imputati. Dipendesse da lui, certa gente alla sua festa nemmeno verrebbe invitata. Se si rivolge a loro, scandisce impostato la suadifferenza come neanche quelli che danno apposta le informazioni sbagliate. E’ una vita d’inferno. Urla anche per dire buongiorno perché nessuno pensi all’inciucio. Se Moggi è l’Italia, lui è la cura. Gli avvocati di Moggi son Trofino e Prioreschi. Perfetti quando si mostrano assieme. Uno alto, uno basso, uno marca Luciano, l’altro il resto del mondo. C’è anche la futura signora De Santis, l’avvocatessa Silvia Morescanti. Buoni o cattivi, morti dentro o ancora vivi, sono tutti innamorati di lei. Anche Narducci potesse smetterla di dare le spalle al mondo e distogliersi un attimo dalla sua missione per conto di Io, con lei aprirebbe gli occhi del tutto. Peggio che bella, sensuale. Gran senso pratico se la origli (anche) parlare. Come Teresa Casoria del resto. La presidente del gineceo che farà giustizia della giustizia degli uomini, la Moggi della Triade rosa che giudicherà. Napoletana anche lei ma da uguale per tutti. Se Narducci fa Wagner, lei è il caffè.
“Attilio Auricchio, nato a Casoria il 30 Marzo ‘70”. Cavolo. E’ della provincia, più giovane di me di sette giorni e ha combinato settanta volte sette più guai di quanti gli si possa perdonare. Ma chi è questo, sembra quello che stava in classe con te, no semmai quello che sgambettasti tu. Tutto qui Auricchio ? La banalità del male aveva un maglione più sgargiante a mio avviso. Quello che prendeva sei e mezzo legandosi alla sedia non avendo altri mezzi aveva una sedia con più personalità. Cribbio, è panico. Altro che svenimenti. Altro che signore romantichepronte a scrivergli nell’ineffabile maniero la passione per il vizio e per l’abuso. Altro che pipistrelli sulle spalle, schioppettate ardite e le risalite, cani poliziotto amici, barba incolta delle grandi passioni. Sbirro che non deve chiedere mai ? Ma se sembra appena uscito da un armadio, e non come un amante ma come uno che ha sbagliato a bussare. Menti raffinatissime ? Sembra uno che ha appena fatto reclamo a Trenitalia. Altro che. Altro che Impero del Male. Che delusione. Fascinoso come una telefonata di circostanza, spigoloso come un ottusangolo, massiccio magara e neanche incazzato. A domanda risponde. E’ un giudice ragazzino con l’aspetto dasecchione per corrispondenza. Un bruttino (quasi) stagionato. Somiglia a uno dei tanti che andava verso un due stanze e bagno, il destinatario naturale di una casettina in periferia. Invece è qui. Ha fatto il colpo della sua vita a scapito di far prendere un colpo alle nostre e neanche illustra con dovizia di particolari. Neanche un po’ di arte a nobilitare il crimine. Legge. E legge. E legge. A chiamarlo colonnello non ci si crede. Avesse un difetto, una pancia, una inclinazione. Ai nostalgici è vietato persino di ricordare gli anni ’70, quando al cinema Lino Banfi faceva il “coglionello”. Era pur sempre per farseli tutti. O la battuta di Fortebraccio su Cariglia che s’era fermata la macchina ed era sceso nessuno, era Cariglia. Avesse una faccia, una voce. C’è uno che prova ad offenderlo ma viene subito zittito. Come si fa ad odiare chi è preciso e identico a quello che t’ha riparato il computer più di una volta per pochi spicci di conversazione ed un saluti alla signora o a quello che t’ha portato la pizza anche se ha la laurea perché arrotonda o al bravo figlio che sconta le rate e porta le corna ma per il momento si arrangia. Come si fa ad odiare l’italiano medio, il ragazzo della porta accanto, la casalinga di Voghera. E’ tutti e nessuno, ce ne fossero pure di centomila. Le difese lo contestano. Non parla. Legge. E legge. E legge. Mentre non parlava di panettoni barra milioni e di arbitri di partite mai arbitrate, si poteva credere talmente a tutto, anche si fosse spogliato l’avvocato di De Santis. Legge. E legge. E legge. E’ una gabbia di nonsense più che un Romanzo Criminale. Nessuno in aula è nel gabbiotto ma siamo tutti prigionieri. Legge. E legge. E legge. Per Narducci, Auricchio ha sempre ragione perché il mondo si divide in brogli e brogliaccio. Legge. E legge. E legge. Moggi protesta, Bergamo pure. Narducci è all’Opera: zittisce i profani che non vanno a tempo con le arie (fritte) di Auricchio. Legge. E legge. E legge. Casoria difende Moggi perché il mondo si divide in chi la ragione se la prende, chi ragione se la dà. Non appesantiamo oltre perché oltre non c’è. Legge. E legge. E legge. Ma dove sta il quadro d’assieme, l’intelligence, il criterio, la rilevanza. La docenza d’indagine. L’unica cosa messa off side qui sembra il centralino dei Carabinieri. Legge. E legge. E legge. Poi chiede il certificato medico per andarsene prima. L’accusa non lo ha preparato. Ha un figlio malato, ma promette. Ho imparato a fare i riscontri. E’ solo per questa volta. Pericolo scampato. S’è fermata la Storia ed era Auricchio.
Narducci anche sta a posto. La ragione può averla. Legge uguale per tutti. Vincenzo Ricchiuti Giornalettismo.com http://www.giornalettismo.com/archives/51323/se-questo-e-auricchio/
|
|
|
|
COMUNICATO DRUGHI BIANCONERI 29 GENNAIO 2010
|
 |
|
I DRUGHI BIANCONERI COMUNICANO CHE LA CURVA SUD DOMENICA SERA A JUVENTUS - LAZIO PROSEGUIRA' LA CONTESTAZIONE CONTRO PROPRIETA', DIRIGENZA, NUOVO ALLENATORE E GIOCATORI.
QUELLO CHE SI FA IN CURVA SUD LO DECIDIAMO SOLO NOI, COERENTEMENTE CON TUTTO QUELLO FATTO FINO AD ORA LA CONTESTAZIONE PROSEGUIRA' AD OLTRANZA FINCHE' LE COSE NON CAMBIERANNO RADICALMENTE E NON RIAVREMO LA VERA JUVENTUS.
LA JUVE SIAMO NOI!
ZACCHERONI NON LO VOGLIAMO!

Per chi non si ricordasse riproponiamo una simpatica intervista di Zaccheroni.. del dicembre 2006..
Zaccheroni scopre l’acqua calda
dicembre 10th, 2006
Cosa l’ha colpita di più del mondo Toro?
«Due aspetti. I suoi tifosi hanno lo sguardo rivolto al passato e sono sensibili all’impegno profuso dalla squadra. Contro la Fiorentina abbiam perso ma siamo usciti tra gli applausi: cose che succedono solo a Torino, col pubblico del Toro».
Come vivono dalle sue parti la Juve caduta per illecito in serie B?
«Vuol sapere la verità? »
Certo…
«La Juve, a Torino città, è come se non esistesse. Non se ne parla. Sarà forse un semplice caso ma io incontro solo persone che si dicono tifosi del Torino e mi chiedono del Toro».
|
|
|
|
ORA TOCCA A NOI.. TUTTI IN PIAZZA SABATO 23 GENNAIO
|
 |
|
Video molto bello che racconta la giornata di sabato 23 gennaio.
Ciao Avvocato,
sono passati pochi anni , e sembrano secoli… tanto ci manchi….
La retorica dei falsi amici e conoscenti sempre Ti ricorda ….qualcuno dei Tuoi parenti finge di immaginarTi lassù contento ed orgoglioso del loro lavoro ….e si arroga il diritto di dichiararsi in Tuo nome fiero..…come se fossi qui!
Le Tue battute mancano ai più:
ah chissà cosa avrebbe detto l’Avvocato di questo giocatore?
Ah come ci manca quel suo essere ironico e pungente?
Li senti da lassù? Quasi che a loro manchi solo ed unicamente un principe della battuta….e null’altro di Te rimpiangono..
Di Te Avvocato, non mi mancano le battute…non l’ironia…mi manca la presenza!
Mi manca la figura che al solo presentarsi…incuteva timore reverenziale nei potenti e senso di amicizia e confidenza nei semplici!
Mi manchi perchè per me eri La Famiglia…per me eri la Sicurezza…per me eri la Difesa…e se serviva eri l’Attacco… Mi manchi perché per me eri LA JUVENTUS!
Quando sei andato via….quei piccoli sciacalli che fino al quel momento non avevano l’ardire neanche di proferire parola in Tua presenza…si sono fatti avanti..ed oggi son lì.. a spartirsi ognuno la sua parte….citando a sproposito il Tuo nome , usurpandolo!
Solo Io e quelli come me non ci siamo arresi alle umiliazioni …solo Noi abbiamo resistito e portato i Nostri colori a testa alta ….nella vittoria come nella sconfitta….Solo Noi abbiamo continuato ad ardere del fuoco delle Nostra passione..senza compromessi!
Solo Noi oggi ti rimpiangiamo davvero…perché se ci fossi Tu..saresti al Nostro fianco e Noi al Tuo….ed agli altri li cacceresti via..e non con una battuta!!
Solo NOI!
E quando,come per ogni partita, Ti affaccerai da lassù….scusaci se stavolta non ci vedrai come sempre al Comunale….saremo poco più in là…guarda bene..vedrai tanti lumicini …sono le Nostre candele....sono per Te…
So che per una volta lascerai il campo per guardare la piazza….e vedrai quelli che il Tuo insegnamento ed il Tuo stile non l’hanno dimenticato…vedrai quelli che importante è combattere, andare in campo ed Onorare la Maglia perché la Vittoria sia la regola ..e la sconfitta un caso!
Vedrai quelli che davvero Ti rimpiangono..e non per le battute…ma perché se ci fossi Tu..ci saremo Noi con Te e nessun altro!
Vedrai quelli
“che perda che vinca tra i primi del mondo.
Juventus, gridano,
o Goba o Madama,
sei forte, sei cattiva, fai girare le scatole.
Ma un'altra non c’è ..e nessuno è stanco
di soffrire e cantare il Tuo nero ed il Tuo Bianco “
(Giovanni Arpino)
Perché si citano gli scrittori….ma si rende onore ai Guerrieri…!
Onore Avvocato!
Bandito di orgoglio gobbo

CITAZIONE
INIZIATIVA AGGIUNTIVA E PER CHI NON POTRA' ESSERE PRESENTE.. ANCHE SE PUO' FIRMARE CHIUNQUE ANCHEI PRESENTI.. :-)
E' attivo il link per la firma :
CLICCA QUI E FIRMA LA PETIZIONE
http://www.petizionionline.it/petizione/sabato-23-gennaio-ci-sono-anchio/593
Sono necessari Nome, email e password di verifica
L' indirizzo email serve solo per ottenere conferma dal firmatario, solo dopo aver confermato la firma dall' email che arriva, questa sara' valida
E' QUINDI IMPORTANTE INSERIRE UN INDIRIZZO REALE.
per i Responsabili del Club:
Ne avrete sicuramente sentito parlare in questi giorni.
Come Orgoglio Gobbo e Drughi stiamo organizzando una manifestazione pacifica, autorizzata dalla questura di torino, per commemorare l'Avvocato, scomparso 7 anni fa.. e per protestare contro questa situazione ormai cronica in cui versa la nostra gloriosa squadra.
Ora tocca a NOI tifosi ricordare alla Proprieta' alla dirigenza e ai giocatori cosa vuol dire il rispetto per la nostra storia .. e per quella maglia.. oltre che per la memoria dell'Avvocato che sicuramente ci stara' osservando, e non sara' contento di vedere la sua JUVE, ridotta in questo modo.
L'evento sara' alle 17.30 e non va in contrasto con la partita.
Vi chiediamo di anticipare a torino l'arrivo e di farvi portare a piazzale caio Mario dai pullman per poter essere presenti. Poi il Vostro pullman potra' recarsi allo stadio, dove vi aspettera' per il ritorno a casa.
vi poso un sunto del programma di sabato che stiamo tenendo riservato per non dare spunti e informazione a nessuno. La curva sud parlera' sabato pomeriggio .. e avra' tante cose da dire..
prima andremo in piazza.. Onoriamo l'avvocato con un minuto di silenzio e le candele.. cercando di creare un effetto suggestivo.. dopo di che' ci sra' un discorso lungo e articolato di OG.. che tocchera' tutti i punti salienti della stroia degli ultimi anni della juve.. da calciopoli.. al dooping.. alle intercettazioni... a qeusta dirigenza scadente.. ad una proprieta' assente.. ai giornalisti infami.. e ci sara' una parte dedicata alla curva.. all'amore per ka maglia.. al fatto del razzismo.. e faremo un annunncio suila questione balotelli.. daremo il nostro appoggio totale a Bettega... e ad Andrea Agnelli.
Finito il discorso manifesteremo e marceremo tutti insieme verso lo stadio..
Una volta arrivati allo stadio, davanti alle tribune.. vedremo.. se si presenta qualcuno della dirigenza.. ma dubito.. Noi della sud continueremo la contestazione fuori dallo stadio.. durante la partita.. gli altri che hanno biglietto o abbonamento in altri settori.. andra' a vedersi la partita..
Se vi riconoscete nell'iniziativa, vi chiediamo di fare un piccolo sacrificio, partendo prima per essere per le 17 circa in piazzale Caio Mario con noi.. perche' la JUVE SIAMO TUTTI NOI, ANCHE VOI!
Se darete la vostra adesione, Vi preghiamo confermare al seguente indirizzo email, per darci modo di organizzarci meglio:
annamaria1897@gmail.com
|
|
|
|
OG: TOCCA ANCORA A NOI!
|
 |
|
SABATO 23 GIUGNO H 17.30 PIAZZALE CAIO MARIO AI POSTEGGI DELLA FIAT PRIMA DI JUVE ROMA  E’ un momento particolare per i nostri colori, sembra assurdo ma è più difficile uscire da questa situazione che risalire in serie A dalla serie B. Almeno lì avevamo un progetto, una speranza, un qualcosa che ci dava la possibilità di credere in un futuro migliore… Oggi no, andiamo avanti per tentativi guidati da personaggi che con il mondo del calcio non sono mai entrati in sintonia. I risultati sono sotto gli occhi di tutti… Un manager come Blanc può andare bene per rivitalizzare un centro commerciale, risollevare le sorti di una catena in franchising ma non è adatto a guidare una società come la Juventus che rappresenta la storia del calcio in Italia e nel mondo. Una cosa è motivare degli addetti alla vendita, ben altra spiegare a campioni strapagati il valore di quella Maglia che amiamo. E’ per questo che, lasciando da parte gli attuali risultati del campo, i Gobbi veri, senza distinzione di età e sesso, Ultras o gente di Club, Associazioni e semplici tifosi si ritroveranno prima della partita con la Roma, Sabato 23 Gennaio alle ore 17.30 presso Piazzale Caio Mario, lo stesso da dove partì la storica Adunata del 1° Luglio 2006, per ricordare l’Avvocato Gianni Agnelli nel 7° anniversario della Sua scomparsa, gridare piena fiducia a Roberto Bettega e ribadire che senza gli Uomini che hanno scritto la storia, non si va lontano. L’Avvocato non avrebbe mai permesso a questi incapaci di combinare così tanti guai, non avrebbe mai esposto la Juve a queste figure barbine… Nel passato, anche recente, troppi Gobbi sono stati allontanati perché anteponevano il cuore al portafogli ed oggi non abbiamo più quelle persone che rappresentano la memoria storica di un club. Vogliamo che la nostra Juve sia guidata da chi l’ha amata, l’ha difesa e potrà continuare a farlo con il nostro appoggio. Ancora una volta sarà il Popolo Gobbo ad indicare la strada da seguire per uscire da questo pantano. Con il cuore, con l’anima, con il sangue a strisce bianconere che ci scorre nelle vene. Condizione fondamentale: ognuno porti una o più candele perché sarà un momento molto suggestivo che ci unirà in un unico grande abbraccio. Poi tutti insieme allo stadio. I Gobbi veri si vedranno Sabato 23 Gennaio alle 17.30 in Piazzale Caio Mario. La nostra Juve solo a chi ha dimostrato con i fatti di essere Gobbo! OG
|
|
|
|
Thanks
|
 |
|
PUBBLIC LETTER TO FAN'S LIVERPOOL
31 dicembre 2009.
Following our recent contact on occasion of the issues surrounding the “twinning” between Fiorentina and Liverpool, we wish to share a few thoughts with you.
First thing, we would like to thank you for the way you handled the situation with the planned “welcome mosaic” not happening. We appreciated that, because it showed understanding, awareness and respect for the memory of Heysel. We hold all this into great consideration and will not forget it.
On a more general note, we would like to share with you our feelings about the whole story. In hindsight, this has been the first time in 25 years that our sets of fans (i.e. Liverpool and Juventus) have been really communicating spontaneously about issues connected to the Heysel, and that is a positive note to be taken in. A few of our supporters guested in some Liverpool Forums, and there were healthy and decent discussions.
Of course, it was not all peace and love. The debate showed that there are still some differences between our sets of fans that perhaps will never be settled and points of view that we will never agree on. But we spoke openly and frankly, and probably we needed to do that after 25 years in which Liverpool and Juventus have been two worlds apart. That we managed to open a ground of debate is a little step forward in itself. In fact, a better one than the UEFA-enhanced friendship ceremony at Anfield in 2005.
You might now being asking yourself: so what? A step forward to what?
Our whole initiative about the “information campaign” on the twinning had no other goal than the honour of the memory of the victims of Heysel. The way we communicated with each other in this matter was a small but important lesson to be learned for the future. We will probably never be friends. But with frank communication and a bit of goodwill on both parts we can manage to find a common ground of mutual respect and be constructive for the aim of honouring the Brussels casualties and their families. And so that might easen up the bitterness that has surrounded our relationships since 1985.
Destiny and football will sooner or later put us in front of each other. With this small lesson in mind, let's see what will happen.
Our sincerest and respectful thanks to all those Liverpool FC supporters who have contributed to protect and defend the memory of our 39 Angels.
Happy new year
www.orgogliogobbo.it
www.j1897network.com/forum/index.php?showtopic=181786&st=2260
TRADUZIONE:
A tutti i tifosi del Liverpool
dopo il nostro contatto recente in occasione delle questioni che circondano il "gemellaggio" tra Fiorentina e Liverpool, vogliamo condividere con voi alcune riflessioni. Per prima cosa, vorremmo ringraziarvi per il modo in cui avete gestito la situazione con la coreografia "mosaico di benvenuto" che avete annullato. lo abbiamo apprezzato perche' lo avete fatto per rispetto ai morti dell'Heysel, dandoci ascolto e fiducia. E ne prendiamo atto. Noi non dimentichiamo questi gesti. Più in generale, vorremmo condividere con voi i nostri sentimenti su tutta la storia. Col senno di poi, questa è stata la prima volta in 25 anni che i nostri gruppi di tifosi (cioè Liverpool e Juventus), hanno comunicato spontaneamente su temi collegati alla Heysel, e questa è una nota positiva. Alcuni dei nostri sostenitori, ospiti in alcuni forum Vostri hanno avuto uno scambio di comunicazione sano e dignitoso.
Naturalmente, non tutto e' stato " pace e amore". Il dibattito è emerso e si e' capito che vi sono ancora alcune differenze tra noi e voi su come i fatti si svolsero quella sera, che forse non sarànno mai risolti e alcuni punti di vista differenti sui quali forse non saremo mai d'accordo. Ma abbiamo parlato apertamente e con franchezza, e probabilmente c'era bisogno di farlo.. dopo 25 anni in cui Liverpool e Juventus sono stati due mondi a parte. Il fatto che siamo riusciti ad aprire un terreno di discussione è un piccolo passo in avanti. In effetti, uno migliore rispetto alla UEFA cerimonia di amicizia ad Anfield nel 2005. Ci Si potrebbe ora chiedere se stessi: e allora? passo in avanti a che cosa?
La nostra intera iniziativa in merito alla campagna "informazioni" sul gemellaggio non aveva altro obiettivo che l'onore della memoria delle vittime dell'Heysel. Il nostro modo di comunicare in questo campo è stata una piccola, ma importante lezione, da trarre per il futuro. Noi probabilmente non saremo mai amici. Ma con la comunicazione franca e un po 'di buona volontà da entrambe le parti, si potra' riuscire a trovare un terreno comune di rispetto reciproco e costruttivo, per onorare al meglio le vittime di Bruxelles e le loro famiglie. e magari possa nel tempo, dissolvere quella cortina di odio che ci ha accompagnato da quasi 25 anni. Il destino e il calcio, prima o poi ci mettera' di fronte uno all'altro. Con questa piccola lezione in mente, vediamo cosa succederà.
Un Rispettoso e doveroso grazie a tutti quei tifosi che hanno voluto proteggere e difendere la memoria dei nostri 39 Angeli.
Felice Anno Nuovo a tutti.
|
|
|
|
IL RITORNO DI BETTEGA ALLA JUVENTUS
|
 |
|
Bettega, ieri, oggi, domani
Tony Damascelli
Che cosa potrà fare Roberto Bettega per la Juventus? Lo chiedono i tifosi bianconeri e se lo chiedeva, sorridendo come sa sorridere un francese, anche Jean Claude Blanc per il quale, fino a un mese fa, era da escludersi qualunque cambiamento nello staff dirigenziale della società. Lo chiedono tutti quelli che hanno seguito le vicende calcistiche degli ultimi anni, legate allo scandalo che portò la Juventus alla retrocessione in serie B, alla penalizzazione in classifica, alle dimissioni, immediatamente accolte, di Antonio Girando e Luciano Moggi e alla sopravvivenza ambigua dello stesso Roberto Bottega per un’altra stagione agonistica. L’inversione di marcia dell’azionista di maggioranza, al secolo l’Ingegner John Elkann, e del tuttofare Jean Claude Blanc, altro non è che un’astuta manovra per tenere a freno la contestazione dei tifosi, dando in pasto alla piazza un personaggio che ha fatto la cronaca e la storia della squadra bianconera. Ma non capendo che, così operando, aumenteranno i rischi per lo stesso vertice societario che non avrà altri alibi, se la Juventus tornerà a essere una squadra vera allora il merito sarà di Bettega e il demerito di chi non ci aveva pensato prima; se la squadra confermerà le ultime agghiaccianti esibizioni, allora non c’è Bettega che tenga, il pesce puzza dalla testa e, nel caso specifico, arriva ai piedi.
Ora, le mansioni affidate a Bettega sono simili a quelle che erano svolte da Moggi e qui il paradosso diventa clamoroso e grottesco. Delle due l’una: o Bettega faceva parte, totalmente, della “disonesta” dirigenza juventina, ne condivideva l’azione, ne conosceva lo spirito, oppure era un elemento marginale, folkloristico, innocuo, di pura rappresentanza. Nel primo caso non avrebbe alcuna giustificazione il suo recupero odierno, John Elkann ha parlato di nuova “dimensione etica” del club e lo stesso Bettega, inciampando nella memoria e nell’impegno assunto al tempo, ha detto di essere “d’accordo con le parole dell’Ingegnere”. Nel secondo caso non si capisce perché a un personaggio comunque di esperienza internazionale, come Bettega, non fosse stato assegnato, all’inizio del mandato della triade, un ruolo simile a quello attuale, consegnandoli la gestione sportiva, come filtro tra il lavoro di Lippi, Ancelotti e Capello e la coppia formata da Moggi e Girando. Non sapendo come rispondere al quesito e non potendo riallacciare rapporti con i due “squalificati”, che cosa ti ha combinato la coppia Elkann-Blanc? Si è inventata l’incarico di vicedirettore generale, per accontentare il neoassunto, mettendo sotto vuoto spinto e spento Alessio Secco che fino a ieri aveva come unico referente Blanc(e Elkann ovviamente) ma che, adesso, si ritrova a dover riferire al vecchio capo.
A Torino lo chiamano progetto, meglio si direbbe un papocchio, confermato ieri dalla gestione del caso Melo-Diego. I due hanno ricevuto un permesso ferie supplementare di un giorno (colpa di ritardo nei voli), non seguiranno la squadra nell’amichevole di Djedda, la loro assenza non si farà sentire, la Juventus ormai si è abituata. Un piccolo appunto alle parole di Bettega che cerca di giustificare il momento critico dei due succitati in permesso:”Anche Platini ebbe problemi di ambientamento”. Il neovicedirettore generale si è dimenticato che Michel Platini costò “un pezzo di pane” come disse il nonno di John Elkann, per la precisione 265 milioni di lire e non 100 miliardi (50 milioni di euro) come Felipe Melo e Diego sono stati pagati dagli attuali manager. Ma anche questo fa parte del progetto. O no?
|
|
|
|
OG: CONTESTAZIONE? ORA PARLIAMO NOI!
|
 |
|
Oggi, 22 Dicembre, sul Corriere della Sera, a firma di Roberto Perrone, leggo un pezzo a dir poco inquietante. Si accusano i tifosi della Juve di non avere radici in città, essere legati solo alle vittorie, unico collante, e di non rendersi conto che la propria squadra si tifa anche quando si perde.
Invito il giornalista a farsi un giro per Torino, nelle strade, nei negozi, nelle scuole... Si renderà conto che la percentuale di Gobbi è talmente elevata da chiedersi se veramente, in città esista anche un'altra squadra. Nelle scuole in particolare, i bambini accattoni stanno salendo di numero perchè quando una squadra vince, indipendentemente dal modo in cui arriva a farlo, i più piccoli ne sono affascinati. E' questo il motivo per il quale la Juve ha tanti tifosi in tutta Italia: ha vinto e lo ha fatto per tanti anni con continuità. Mi dovete spiegare perchè il tifoso milanista o romanista, solo per fare un esempio, che abita ad Agrigento o Catanzaro non viene colpevolizzato come un Gobbo che abita negli stessi posti.
Anche loro si sono legati ad una società solo dopo le vittorie. Non mi risulta che in Puglia ci siano tifosi del Treviso o dell'Udinese. O no?
Quello che non accetto dell'articolo sopra citato, è l'accusa di scarso attaccamento alla Maglia: io voglio essere libero di contestare chi, ai miei occhi, non si impegna al massimo, chi ride dopo un'eliminazione in coppa, chi si presenta in conferenza stampa dopo una disfatta sorridendo diplomaticamente.
La mia storia è altro: chi ha indossato quella Maglia nel passato aveva rabbia e grinta da vendere, su quel campo, nello stesso spazio, hanno corso campioni veri che hanno contribuito a scrivere la nostra leggenda.
Siamo abituati alle vittorie? Eh già, perchè all'Adunata del 1° Luglio 2006 quando non si sapeva che fine avremmo fatto, quei 50mila cuori innamorati hanno sfilato per prendere il sole? E la serie B seguita con una dedizione senza fine cosa ha rappresentato se non Amore a piene mani?
Noi oggi contestiamo perchè di queste mezze checche effeminate non sappiamo cosa farcene, perchè vediamo che non lottano ed intorno a noi i padroni del vapore continuano con le loro malefatte.
Vi abbiamo abituato ad un pubblico Gobbo educato e paziente, ora invece dovete capire che ci siamo rotti i c.o.g.l.i.o.n.i.!
Molte società hanno scheletri negli armadi da far paura ma vige la regola del silenzio. Ne vogliamo parlare?
1) La roma avrebbe già dovuto portare i libri in tribunale ed invece il potere economico delle banche la sta sostenendo nonostante un passivo pazzesco. Il motivo? Quando si farà lo stadio nuovo, i vari costruttori ci mangeranno in maniera indegna.
2) La lazio ha usufruito di una rateizzazione del debito che non sarebbe stata concessa a nessun'altra attività. 23 anni!!! E questo perchè i funzionari dell'Agenzia delle Entrate si trovavano sotto casa gruppi di tifosi che li minacciavano personalmente qualora non avessero accordato facilitazioni impensabili ed illegali. Altre società dallo stesso blasone come il palermo sono fallite per un debito minore.
3) Il milan è la società per la quale è stato accertato l'unico vero illecito di calciopoli ma si è preferito credere alla tesi di galliani che nulla sapeva ...
4) Gli accattoni stanno vincendo grazie ad una squadra forte e senza avversari. Sono riusciti a fare piazza pulita di tutti grazie alle intercettazioni che tengono sotto scacco il mondo del calcio per intero, dagli arbitri ai giornalisti. Telefonate ed sms sono stati registrati ed archiviati: chi oggi parla deve sapere che è come mettere i testicoli sul banco del macellaio. Se esistesse un magistrato senza macchia e decidesse di vederci chiaro questi i.n.f.a.m.i. dovrebbero pure restituire quelle coppe dei campioni vinte drogando i propri calciatori negli anni 60. Ed i risultati in termini di salute si sono visti con il tempo...
Non parlo di quello che hanno fatto altre società perchè si tratta di calcio minore anche se oggi sembrano diventati tutti fenomeni: genoa ed io suo presidente sono solo un caso tra i tanti.
Ho scritto questo post perchè nessuno, dico nessuno può permettersi di insultare il mio Popolo senza conoscere i veri motivi della nostra contestazione, sacrosanta contestazione.
E così come oggi sono i calciatori a prendersi calci in c.u.l.o, domani sarà la volta dei giornalisti incompetetenti e bugiardi.
Sarà difficile poi ticchettare sulla tastiera del computer con entrambe le braccia ingessate...
Attenti perchè stavolta i Gobbi sono i.n.c.a.z.z.a.t.i. e fanno male!
Buon Natale, M.E.R.D.E.!
OG
|
|
|
|
Giraudo condannato a 3 anni.. farsopoli prosegue.
|
 |
|
Intarassante i commenti a Lunedi' di Rigore in onda ieri sera sulla prima sentenza di Falsopoli a GIraudo.
Sentenza Giraudo - Comunicato Stampa
giulemanidallajuventus
In data odierna l’ex A.D. della Juventus, Antonio Giraudo, è stato riconosciuto colpevole di associazione a delinquere finalizzata alla frode sportiva.
La strategia difensiva dell’ex AD bianconero si basava sulla assoluta insussistenza di prove a supporto della pubblica accusa. Si era quindi scelto di essere giudicati con il rito abbreviato. È bene ricordare che tale forma processuale è basata esclusivamente sugli atti depositati dalle parti, escludendo quindi testimonianze e dibattimenti. Una scelta coraggiosa - che abbiamo peraltro sempre condiviso - tesa ovviamente ad ottenere un celere giudizio, anche in virtù di un processo esclusivamente indiziario. Una scelta tuttavia dimostratasi non premiante.
Il Gup De Gregorio – che per dovere di cronaca è bene ricordare essere il Gup che ha rinviato a giudizio Luciano Moggi – ha ritenuto sufficientemente validi i “teoremi” della pubblica accusa. È opportuno ricordare che le carte su cui si basava la pubblica accusa sono le stesse utilizzate dalla Giustizia Sportiva. Tuttavia le sentenze sportive sancirono la sola sussistenza di slealtà sportiva e non di illeciti, scrivendo quindi a chiare lettere che nessuna partita era stata truccata. Mal si concilia, quindi, l’odierna sentenza con quanto affermato dai tribunali sportivi.
È inoltre opportuno ricordare che sulla base di identici presunti atti criminosi la Procura di Torino decise di archiviare per l’assenza di reati. Nel dispositivo di sentenza vengono contestate 3 presunte frodi. Per la frode inerente la partita Udinese-Brescia, Jankulovski venne espulso per un'aggressione. Pinzi, Muntari e Di Michele non erano diffidati ed hanno giocato contro la Juventus. Così come le contestazioni mosse all’ex A.D. bianconero sulle griglie arbitrali ed i sorteggi pilotati sono state già ampiamente smentite. Altresì non si comprende il motivo per il quale i notai ed i giornalisti presenti in tale circostanze non siano stati indagati.
Cassarà e Gabriele condannati dalla giustizia sportiva ma assolti da quella ordinaria. Dondarini assolto dalla giustizia sportiva (in seguito ha quindi continuato a svolgere la sua mansione) ma condannato in quella penale. E tutto sulla base della stessa documentazione processuale. Ci pare sufficiente per poter affermare che qualcosa non torna.
Assolti, infine, arbitri e guardalinee (in totale 7) inquadrati dalla giustizia sportiva come uomini del presunto sistema Milan, mentre condannati i 3 di quello ascrivibile in via presunta alla Juventus.
È indubbio che ci aspettavamo qualcosa di diverso. I giudici suono uomini, ed in quanto tali condizionabili dalle enormi pressioni mediatiche attorno al caso. Non dimentichiamo inoltre le conseguenze penali e civili in caso di totale assoluzione in primo grado.
Il difensore di Antonio Giraudo ha già affermato che ricorrerà in appello per sovvertire l’errore giudiziario. Siamo assolutamente certi che la sentenza verrà totalmente riformata.
Resta immutata la posizione della nostra Associazione in merito ai noti fatti. La Juve ed i suoi amministratori non hanno mai posto in essere comportamenti tesi ad alterare l’esito delle competizioni sportive. Ci aspettiamo quindi la restituzioni dei titoli di Campioni d’Italia numero 28 e 29.
Immutata resta inoltre la portata dei nostri ricorsi ancora pendenti in sede italiana e comunitaria. La violazione del diritto alla difesa, l’eccesso della pena ed il danno economico patito oltre misura, sono e restano elementi più che validi per sovvertire le assurde sentenze sportive.
Carraro si difende: "Aiutai la Lazio per l'ordine pubblico"
mar, 15 dic 18:11:32 2009
Carraro si difende: "Aiutai la Lazio per l''ordine pubblico". Calciopoli, a Napoli riprende il procedimento ordinario e depone l''ex-presidente della Figc: "Lotito aveva avuto arbitraggi sfortunati e la situazione a Roma iniziava ad essere preoccupante. Intervenni per invitare i direttori di gara ad avere piu'' attenzione, in particolare negli scontri diretti". Quanto al suo rapporto con Moggi e in particolare ad alcune telefonate aventi come oggetto Marcello Lippi, Carraro ha spiegato ai pm: "Che Moggi fosse un esperto di calcio e avesse un ottimo rapporto con Lippi non vi sono dubbi. Chiesi semplicemente un parere".
|
|
|
|
ORA BASTA!! CHI E' DISPOSTO A SCENDERE IN PIAZZA?
|
 |
|
CONTIAMOCI: E' ARRIVATO IL MOMENTO DI RICORDARE A TUTTI CHE LA JUVE SIAMO NOI.. STANNO DISTRUGGENDO LA NOSTRA STORIA.. E NOI ABBIAMO IL DOVERE E IL DIRITTO DI DIFENDERLA. SIAMO GOBBI E LA JUVE SIAMO NOI, NON QUEI QUATTRO INETTI CHE CI SONO ORA.. CHE PENSANO SOLO A FARE I SOLDI CON IL NUOVO STADIO E I CENTRI COMMERCIALI CHE GLI COSTRUIRANNO INTORNO.
RICORDIAMOGLIELO COME NEL 2006: GIU LE MANI DALLA JUVE MA STAVOLTA L'AMORE PER LA JUVE NON GLI DEVE SERVIRE COME PARAVENTO PER NON PAGARE DAZIO. DA CALCIOPOLI AD OGGI LA LISTA E' LUNGA ED E' ORA DI MOSTRARE IL CONTO.
CONTIAMOCI E VEDIAMO SE RAGGIUNGIAMO UN NUMERO SERIO PER ORGANIZZARE UNA MANIFESTAZIONE A TORINO.
ORA BASTA INTERNET.. DOBBIAMO FARCI VEDERE E SENTIRE COME IL PRIMO LUGLIO 2006...
GIU LE MANI DALLA JUVENTUS E DALLA NOSTRA STORIA. CHI E' PER SCENDERE IN PIAZZA SI ISCRIVA LA GRUPPO E LO CHIEDA A TUTTI I GOBBI DI FARLO. FATE GIRARE IL LINK DEL GRUPPO. INIZIAMO DAVVERO A CONTARCI. POSSIAMO ORGANIZZARE UN ALTRA MANIFESTAZIONE COME IL 1° LUGLIO 2006.. BASTA VOLERLO E BASTA ESSERCI.
|
|
|
|
COMUNICATO STAMPA
|
 |
|
I VERI MOTIVI DELL’ANNULLAMENTO, DA PARTE DEL LIVERPOOL, DELLA COREOGRAFIA IN ONORE DEI TIFOSI DELLA FIORENTINA
(Anfield Road, 9 Dicembre 2009)
Nei mesi scorsi era stata riportata, con grande enfasi, la notizia del gemellaggio proposto dalla tifoseria della Fiorentina alla tifoseria del Liverpool.
Tutti i giornali avevano ammirato il grande senso di sportività dei tifosi viola, parlando di esempio per le altre tifoserie; a sostegno dell’iniziativa si erano scomodati questore, sindaco e le più alte autorità cittadine.
I pochi che osavano porsi delle domande sul perché di un gemellaggio con il Liverpool, e non con le altre squadre incontrate dalla Fiorentina nella Champions League, e sul perché poi proprio con il Liverpool, protagonista della tragedia dell’Heysel, venivano zittiti immediatamente... la campagna mediatica messa in campo per coprire l’evento non doveva scricchiolare in nessun ingranaggio.
La faccia pulita del tifo italiano, quella della collaborazione con la questura e dell’accettazione della tessera del tifoso che altri osteggiavano, doveva essere difesa ad ogni costo. E così è stato...
Così è stato... finché a qualcuno (OrgoglioGobbo) non è venuto in mente di andare in fondo alla questione sul gemellaggio Fiorentina - Liverpool, per capirne i motivi... e mostrarne a tutti i veri scopi.
Ricordando bene che, da sempre, la tifoseria viola si è distinta per cori, striscioni e magliette inneggianti ai tifosi reds, in quanto autori della più grande tragedia del calcio (quella dell’Heysel), da subito abbiamo denunciato che il gemellaggio fosse stato concepito come dispetto ai tifosi juventini e come tale fosse intriso di un senso offensivo per la memoria dei 39 caduti dell’Heysel.
Ma troppo bello era l’esempio dei tifosi viola agli occhi di tutta la stampa, perché potesse essere macchiato da quello che veniva definito come "vittimismo" o "senso di paranoia" dei tifosi juventini... e nessuno sembrava volerci ascoltare.
Nel frattempo, i tifosi viola gongolavano (senza nemmeno troppo pudore), consapevoli di aver ingannato tutti.
Domenica 18 ottobre (in occasione di Juventus-Fiorentina), alcuni di loro si sono addirittura presentati a Torino con le magliette rosse del Liverpool, con la scritta "meno 39", pubblicando poi le foto ed i video sul web, quasi a vantarsi dell’impresa!
Ancora indignazione da parte nostra, ancora silenzio da parte degli altri!
Ma, fortunatamente, oggi l'informazione può essere diffusa e circolare senza bisogno di aspettare che un giornale la mandi in stampa (magari previa censura).. e, partendo dai forum e passando per Facebook, i dubbi e le perplessità su questo gemellaggio sono arrivati fino a Liverpool.
La società Liverpool F.C., vittima in buona fede di questa farsa, aveva organizzato per la partita di ritorno del 9 dicembre una coreografia in onore dei tifosi della Fiorentina e, sulla falsariga della campagna mediatica a sostegno di questo "esempio di sportività" italiana, molti giornali italiani hanno ripreso la notizia con malcelato orgoglio, ricominciando la glorificazione dei tifosi viola.
Ma, il giorno prima della gara, la coreografia è stata annullata per scelta della stessa società Liverpool F.C., e nessuno di quei giornali che tanto spazio avevano dato all’evento ne ha rivelato i motivi; ancora una volta, tocca a noi dire la verità.
I tifosi del Liverpool, dimostrando maturità e senso civico, discutendo con tifosi juventini e fiorentini anche sui forum ufficiali della tifoseria dei reds, hanno compreso di essere stati coinvolti in un gemellaggio che, probabilmente, di amicizia e rispetto nei loro confronti non aveva niente.
http://www.liverpoolway.co.uk/forum/ff-football-forum/86337-mosaic-tomorrow.html
http://www.redandwhitekop.com/forum/index.php?topic=250848.80
Questi i link di alcuni tra i forum principali dei reds, dove i tifosi inglesi hanno discusso e ragionato sull'argomento, comprendendone lo spirito: il gemellaggio era stato voluto e proposto dai viola allo scopo di vantarsi di aver fatto un dispetto agli juventini e, di fatto, veniva usato per inneggiare ancora una volta alla più grande tragedia del calcio.
Decine di telefonate sono state inviate dai tifosi alla società Liverpool F.C. con l'esplicita richiesta di annullare la coreografia, minacciando in caso contrario di boicottarla.
Il movimento di opinione è stato tanto forte a Liverpool, quanto ignorato in Italia.
Persino il Daily Telegraph ha dedicato alla questione un articolo, spiegando le ragioni dei tifosi Juventini ed i motivi per cui la coreografia era stata annullata.
Il resto è storia recente: nel silenzio, ancora una volta assoluto, dei media italiani è stata data una grande dimostrazione di maturità e correttezza... e, se davvero il calcio inglese ha qualcosa da insegnare a quello italiano, forse la lezione alla stampa italiana è sfuggita!
Noi abbiamo difeso la memoria delle 39 vittime dell’Heysel, disonorata anche con la complicità di tutti quelli che sapendo hanno taciuto e di coloro che, pur informati, hanno voltato la faccia dall’altra parte. E non sono pochi!
Il vero senso di questo unilaterale pseudo-gemellaggio lo abbiamo capito noi e lo hanno capito i tifosi del Liverpool... ed insieme abbiamo costretto tutti a gettare la maschera: quella coreografia annullata rimarrà, per i tifosi viola e per i giornalisti che in questi giorni hanno fatto finta di non vedere, la più grande sconfitta.
E di questo ringraziamo ovviamente i reds, perché hanno fatto un gesto sicuramente per noi molto importante, del quale prendiamo atto. Ma preferiamo farlo in modo più esaustivo con una lettera aperta alla loro tifoseria, perché è quanto meno doveroso.
Noi non siamo migliori di altri, a volte sbagliamo ed esageriamo nei cori e negli atteggiamenti, ma mai ci siamo nascosti dietro una faccia perbenista e moralista, per insultare la memoria di vittime innocenti, mai ci siamo presentati in Europa come la tifoseria migliore d’Italia, al solo scopo di crearci un alibi per coprire la malcelata intenzione di oltraggiare.
Certo, anche questo comunicato potrebbe fare la fine degli altri: cestinato, ignorato, forse deriso... ma a noi interessava che questa notizia arrivasse lassù...
E lassù, ne siamo certi... è arrivata!
www.orgogliogobbo.it
http://www.j1897network.com/forum
|
|
|
|
LA PARTITA DELLA RIVINCITA
|
 |
|
La forza dell’ORGOGLIO!
Nel momento più duro i bianconeri sono risorti tenendo vive le speranze scudetto. Marchisio e Sissoko fondamentali per gli schemi di Ferrara.
JUVENTUS inter 2-1 (Aut. , Marchisio)
06/dic/2009 11.57.19
La Juve non fallisce la partita delle partite. Contro l’Inter i bianconeri si giocavano una bella fetta di campionato, serviva assolutamente una vittoria per rimanere agganciati al treno scudetto e i tre punti sono arrivati. Le critiche piovute dopo i ko di Bordeaux e Cagliari hanno compattato il gruppo di Ferrara, che nel momento più delicato della stagione ha saputo tirare fuori carattere e determinazione. In settimana a Vinovo ci si è allenati con puntiglio e in un clima sereno, tutti hanno cercato di evitare qualsiasi tipo di polemica e ogni risorsa fisica e mentale è stata messa sul prato dell’Olimpico per superare la corazzata di Mourinho.
Sul piano del gioco non è stata la miglior prestazione della stagione, ma in certe gare quello che conta sono in punti portati a casa. I bianconeri hanno aggredito gli avversari sin dalle prime battute, sospinti da un pubblico che ha profuso ogni energia ‘solamente’ per incitare i propri beniamini. La difesa ha fatto scudo davanti a Buffon, con Caceres che si è dannato l’anima sulla destra, dimostrando un’ottima condizione fisica e un temperamento tipicamente sudamericano. Grosso e Cannnavaro hanno usato tutta la loro esperienza per fermare i temibili attaccanti nerazzurri, mentre Chiellini, nonostante la maschera protettiva dopo l’ennesimo intervento alle ossa nasali, ha confermato di essere uno dei migliori difensori d’Europa, un manifesto di gagliardia atletica, agonismo e spirito di combattimento. Una sola sbavatura per il pacchetto arretrato, nel momento in cui Samuel Eto’o ha potuto schiacciare in rete libero in area. Nel dopo gara Ferrara ammetterà che l’errore, in quel frangente, è stato di Marchisio, disattento nello scalare in marcatura sul camerunense.
Ma il 23enne centrocampista torinese doc si è fatto perdonare mettendo a segno una rete da antologia per il definitivo 2-1. Una splendida impresa (come l’ha definita John Elkann a caldo), un condensato di tecnica, rapidità e senso del goal, l’ennesima riprova che questo ragazzo ha numeri di altissima qualità. Può giocare in qualsiasi ruolo della linea mediana, ottimo in fase di contenimento e puntuale negli inserimenti offensivi, perfetto dal punto di vista tattico, non disdegna mai la giocata difficile. La condizione non è ancora delle migliori dopo lo stop per l’operazione al ginocchio, ma la sensazione è che sia Ferrara che Lippi non possano fare a meno del nuovo Marco Tardelli.
Solita performance mostruosa di Sissoko, pronto a ringhiare su qualunque avversario, protagonista nell’azione del goal e maturo quando ha invitato un nervoso Balotelli a mantenere i toni bassi senza esagerare nelle provocazioni. Al pari di Marchisio rappresenta l’anima della Juve, i tanti infortuni lo hanno tenuto per troppo tempo fuori dai campi di gioco e le prestazioni della squadra ne hanno risentito. A questo punto appare sempre meno indispensabile Felipe Melo, opaco anche contro l’Inter. Il centrocampista verdeoro, oltre a mettere lo zampino in occasione dell’1-0, ha cercato di combattere con aggressività e temperamento al cospetto di gente navigata come Cambiasso e Stankovic, ma si è fatto notare solo per qualche randellata violenta e per lo scontro con Balotelli che ha spinto l’arbitro Saccani a mandarlo in anticipo sotto la doccia. Siamo certi (visto anche l’oneroso investimento economico) che Ferrara darà altre chance all’ex mediano della Fiorentina, ma resta il fatto che la sua involuzione è preoccupante e serpeggia la sensazione di aver fatto un buco nell’acqua puntando su di lui.
L’altro brasiliano Diego, tornato vertice alto del rombo, ha danzato tra le linee, spostandosi da una fascia all’altra ma facendo una gran fatica a trovare la giusta posizione. Tutto sommato non ha demeritato, ma dall’ex fantasista del Werder Brema si può e si deve pretendere di più. Finora la sua stagione è stata appena sufficiente, la speranza dei tifosi bianconeri è che il periodo di ambientamento (che a Torino in avvio aveva frenato pure gente del calibro di Platini e Zidane) finisca presto, dai suoi piedi fatati si attendono giocate più redditizie, assist precisi e realizzazioni pesanti (finora solo tre in campionato).
Del Piero ha lottato da capitano vero, partecipando alla confusa azione della prima marcatura juventina e sbattendosi contro i possenti difensori nerazzurri. La forma fisica non è al top e l’età avanza, a volte dà la sensazione di pestarsi i piedi con Diego, ma permane la certezza che la Juve abbia bisogno come il pane delle sue magie e del suo carisma.
Per la prima volta della stagione (eccezion fatta per Iaquinta) Ferrara ha potuto fare affidamento su tutti gli elementi della rosa. La risposta sul piano dell'orgoglio e della fame di vittoria è stata positiva, ora occorre migliorare la manovra, anche perché è doveroso dare continuità a questo exploit dal momento che in non tutte le gare si trovano certe motivazioni. Il Bayern Monaco è all’orizzonte, il tempo di festeggiare il secondo successo post Calciopoli sull’Inter è già terminato, contro i tedeschi sono vietati passi falsi, altrimenti si rischierebbe di precipitare di nuovo nel baratro…
Marco Amabili


VIDEO DELLA RISSA
|
|
|
|
SI PUO' AVERE RISPETTO DI CHI SEGUE UN CAPO CHE SCAPPA?
|
 |
|
moratti, il presidente degli accattoni, quello con la piorrea, erede incapace e scemo di una importante dinastia di petrolieri, ha dichiarato che, in caso di cori razzisti, ritirerà la squadra. Non lui ma il capitano zanetti perchè, ha specificato, che non se la sente di venire a Torino.
Da sempre, i capi, quelli che si prendono le responsabilità, stanno davanti e danno l'esempio.
Troppo facile minacciare azioni plateali stando sul divano di casa e demandare le decisioni importanti a chi, pur essendo capitano in campo, non è il padrone della società.
Già l'anno scorso, questo ebete dichiarò che, se fosse stato a Torino, avrebbe ritirato la squadra. Si vede che la pompa non resse neanche per fare una telefonata...
Aveva ragione la famiglia quando, durante una riunione per assegnare i compiti, relegò il meno intelligente massimo alla guida degli accattoni. Hanno talmente tanti di quei soldi da potersi permettere un imbecille che ne sperpera alcuni con il giochetto di famiglia. Il danno è minimo in confronto a quello che potrebbe combinare mettendo le mani negli affari importanti.
A Milano, negli ambienti che contano dall'economia alla finanza, tutti sanno che massimo moratti è considerato una sorta di scemo del paese e che bisognava dargli un giochetto per impegnarlo ed evitare al gruppo problemi molto seri.
Lo chiedo agli accattoni: che rispetto si può avere per uno che minaccia e da tre anni non si presenta?
OG
|
|
|
|
IO PARLO ITALIANO!
|
 |
|
26 novembre
Non siamo carne da macello, non siamo i biechi razzisti come vogliono far credere i buonisti della stampa. Siamo semplicemente italiani che, pur senza appartenere all'Accademia della Crusca, conosciamo la nostra lingua e la utilizziamo nelle sfumature più varie. Per noi un negro è, cito lo Zingarelli, colui che appartiene alla razza caratterizzata da pelle scura o nera, capelli lanosi, naso piatto, prognatismo (mascella sporgente) accentuato. Dov'è l'insulto? Tutto nasce da un equivoco quando i primi film americani giunti in Italia e doppiati qui riportavano il termine "nigger", parola intraducibile ed offensiva che potrebbe equivalere, più o meno, ad un "negraccio schifoso". All'epoca, sbagliando, si scelse di dare una connotazione negativa al termine "negro"che fino ad allora era utilizzato senza problemi da chiunque. Tanto per farci capire meglio: il mensile delle Missioni Comboniane si chiama Nigrizia... Razzisti anche loro?
Volete un altro esempio? Riporto sempre dal vocabolario.
Zingaro: appartenente ad una popolazione caratterizzata dal nomadismo, attività lavorative saltuarie, ricche tradizioni etniche. Anche qui dovete spiegarmi dov'è l'insulto. Che poi questa gente, in Italia si sia distinta per una scarsa propensione al rispetto delle leggi non può essere nostra responsabilità. Non mi risulta che chi abita nei pressi di un campo abitato da queste persone ringrazi il Signore ogni momento per la fortuna capitatagli. O sbaglio? E' razzismo anche questo? Mica sarà colpa mia se io sono il derubato e loro gli autori del furto?
Ci ribelliamo al pensiero che vuole uniformare le idee di tutti! Allora a questo punto i genovesi si dovrebbero arrabbiare perchè ritenuti tirchi, gli abruzzesi capatosta, i siciliani mafiosi, i napoletani camorristi fino, dopo mille altri esempi, ai vicentini mangiagatti.
Questo è il nostro pensiero, questa è la nostra linea di condotta.
Quindi per noi un negro un negro resta ma se dimostra di essere un uomo meriterà il nostro rispetto, quindi applausi ed approvazione.
Ed il trattamento riservato a lui non sarà differente da quello che potremmo avere per un bianco perchè pari sono.
Ma se un negro si comporta male verrà beccato senza che nessuno possa impedircelo ed a qualunque latitudine.
Il rispetto genera rispetto, l'educazione porta educazione.
Grazie di avermi letto fino a qui. Ora posso tornare a saltellare...
OG
|
|
|
|
SU BARWUAH VOGLIAMO DIRE LA NOSTRA
|
 |
|
23 novembre
Da decenni, in moltissimi stadi, veniamo accolti con una serie di cori che, alternativamente ricordano la tragedia dell'Heysel oltre ai nostri morti Scirea e Fortunato.
Il recente genellaggio tra la tifoseria viola e quella del liverpool è stato raccontato come un segnale di civiltà e maturità. Peccato solo che a firenze ringraziassero gli ospiti per quanto "fatto" nel 1985...
Non mi risulta che alcun giornalista si sia indignato per questo e neanche per i cori a favore dei reds in quel di Torino accompagnati da simpatiche maglie del liverpool indossate con un bel numero 39 sul retro ed il termine MENO come si trattasse del nome di un giocatore...
Ora basta, non permetteremo a nessuno di sindacare su quello che è il pensiero della nostra Gente nei confronti di una persona che, con il proprio comportamento ha dimostrato di essere il massimo dell'antisportività.
Nessun rispetto per il giocatore, anche in considerazione del fatto che si presenta con un nome ed un cognome non riscontrabile, allo stato attuale, su alcun documento ufficiale.
Sfiadiamo chiunque a mostrare la sua carta d'identità dove figura come Thomas Barwuah e come tale è conosciuto in federazione.
Qui non c'entra il razzismo, non c'entra il ragazzo e nemmeno il suo colore della pelle. Se una persona dimostra la sua immaturità unita, è il nostro pensiero, ad una intelligenza lontana da quella di Rita Levi Montalcini, noi continueremo a cantare e non ci saranno speaker ufficiali che potranno fermare il vento dei nostri pensieri.
Se questo signore pensa di poter essere padrone, in campo, di fare tutto ciò che vuole, noi siamo padroni di cantare quello che vogliamo. E come abbiamo scritto in un comunicato tempo fa, se soffre la cosa potrà chiedere aiuto ad uno psicologo che lo potrà aiutare.
Attenti perchè la nostra pazienza ha un limite!
OG
|
|
|
|
IL GEMELLAGGIO DELLA VERGOGNA
|
 |
|
Novembre 2009
Da tempo stiamo denunciando quell'infame gemellaggio tra i viola e i reds.
Abbiamo anche aperto un gruppo su FB, in lingua inglese cosi' che lo possno vedere e comprendere anche in Inghilterra.
Abbiamo fatto una lettera aperta e insieme al Forum di J1897. stiamo cercando di farci sentire anche dai tifosi del liverpool
In questa lettera gli si spiega e gli si dimostra le reali motivazioni dei viola. Vedano loro, ora come comportarsi.. Le distanze tra noi e loro sono e restano abissali.. Questo gemellaggio.. non aiuta a distendere l'odio che ci divide.. anzi lo riaccende.. e lo alimenta.. Se davvero hanno a cuore quei morti.. come dicono da anni.. che li onorino come si deve, la sera della partita, che avranno con la fiorentina a liverpool .. (mi sembra il 25 di questo mese) e che verifichino i veri motivi di questo gemellaggio perverso e infame. Poi facciano loro.. Ribadisco.. NOI NON CHIEDIAMO NULLA.. ci siamo sforzati di scrivergli nonostante la rabbia che ci divide.. solo e unicamente per fargli sapere come stanno le cose.. in italia.. cosi' un giorno .. non potranno dire che non lo sapevano. Ognuno e' artefice del proprio destino.. decidano loro se provare a ripulire quel sangue che hanno fatto scorrere alcuni di loro, 24 anni fa. Se davvero vogliono avere rispetto che siano i primi a darlo ai morti dell'Heysel..
Tra l'altro e's tata ripresa da un forum abbastanza grande ditifosi del liverpool e da un blog loro.
E anche parte di loro sta comprendendo i veri motivi del gemellaggio.. e stanno mettendo sotto pressione i viola.
https://www.blogger.com/comment.g?blogID=7424337262078805962&postID=7254663818685220151&page=1
http://www.liverpoolway.co.uk/forum/ff-football-forum/83922-friendship-liverpool-fiorentina-10.html
PUBBLIC LETTER TO LIVERPOOL FANS
Hello, I'm writing to you on behalf of thousands of Juve fans; this is the first time we contact you after 24 years. Distance between us remains massive since we never talked after the Heysel tragedy despite more than 24 years have now gone by. Maybe without this perverse "twinning" we'd have not contacted you but in life nothing is still therefore we take the opportunity to let you know our opinion on this "twinning" and how the viola fans had used it against us during the match we played against fiorentina three weeks ago, and, above all, how they will always use it in the future. Of course you are free to befriend whoever you want, and we are definitely not asking you to give up this friendship, but we want you to be aware that since the first day that we aknowledged the intention of the viola ultras (because the idea came from them, not from shirters) to set up this "twinning" with you guys, it has been clear to us that the main reason, I'm not saying the only one - even if it's very likely, was the Heysel night. Since that awful night in 1985 every match we played against fiorentina was the time for chants and banners cheering that night. We are used to it and I personally don't even care, they do that as some of us do the same with the death of their former President or with the Arno flooding and the Superga tragedy. This is the way ultras behave and I'm not in the position to change some of my people's morality. However no juventus fan could ever deny the from our terraces these songs are sung, even if by a minority.
Viola ultras are clearly lying to you, all fiorentina ultras sing those songs. It's not a minority, as some of you said before, it is a majority, the same that arrived three weeks ago in Torino wearing liverpool jerseys with MENO (MINUS) 39 on the back and singing the usual array of songs cheering the deaths of 39 innocent people. Those shirts were made and those songs were sung by the same ultras that now are saying that the reasons for this "twinning" are pure and sincere. It’s a fucking blatant lie. Now that the real reasons for this "twinning" are coming out of the shell here in Italy they are trying to deny what it's been so clear to all ultras in Italy, not only to us. For once, only once, the viola should be brave and admit what was really behind it.
As I mentioned earlier it's obvious that there still is a huge distance between us mainly because your hools, the real responsible for what happened, never looked for forgiveness, if not few of them in private and only 20 years later (forgiveness that was by the way refused by Otello Lorentini - president of the association of the victims of Heysel - just before our encounter in 2005). Not only, the majority of them still say that they were attacked by Juve fans and that they only defended themselves. With these people there could not be any dialogue, only hate, forever and ever.
At the same time it is also very true that younger Liverpool fans have always seen the Heysel tragedy as a huge soft spot, something to be really ashamed for and even feeling guilty for something they have not commited. And it's also very true that during recent years it was them who actually did more than anybody else to remember the victims and show them the due respect.
Back in 2005 when you offered us friendship, many of us didn't accept it also because we felt it was one of those UEFA plans to make football look good... We just didn't believe it was genuine.
For the above mentioned issues, of course there's still a lot of rage from our side and it's not even easy just to write to you, not to mention full forgiveness, at least without important gestures from your side. At least not before looking at each other's eyes after so many years. At least not after full awareness of the true story of what happened that night. It will be very difficult for you and us to come close until there are still people on your side that are happy for what happened.
However this is the real chance to start this process. Should you make a historic gesture towards our victims I'm sure this would not go unnoticed by the majority of our supporters. After a tragedy like the one we suffered of course this process will take a long time but something has to be done sooner or later and this gesture may well be a beginning.
It's obvious that viola fans are now coming out with silly excuses for those above mentioned jerseys, for the liverpool scarves shown and the songs "we love liverpool" sung at our faces during our last encounter. We know that a doubt has already appeared in some of you about the real nature of this "twinning". We advise you to test the viola fans before your match against them at Anfield. Ask them to join you in a display of respect towards the victims of Heysel, maybe with a banner held together by you and the viola ultras (the CAV, collettivo autonomo viola), not the shirters, they would have no problem in joining you, but the ultras, the real masterminds behind this "twinning" with you guys. Ask them to show respect and take distances from that horrible jersey they were wearing during our last encounter with them. Ask them to give you a strong signal that this "twinning" is sincere and not based on the Heysel tragedy.
We are not loved by anyone in Italy, as it happens everywhere with winning clubs, however all italian ultras agree on the real reasons behind this friendship and condemned the hypocrisy shown by Italian media portraing it as a finally mature behaviour by some Italian ultras despite being well aware of the real reasons behind it. And they despise the viola ultras for denying the truth. Ultras may be bad in a lot of ways but they don't lie. They are honest and brave. They don't like cowards lying in order to let a wrong message come through. And this is clearly the case.
In conclusion, we don't ask you to do anything, but if you really care to come closer to us test the viola ultras. If we are right they will never accept and you know that they only wanted to use you. If we are wrong at least you'll be sure about the reasons of this "twinning". We'll be watching and we'll draw our conclusions. But if you really want to come closer to us starting a pattern of dialogue this is THE chance. Ther won't be others so clear and easy to approach.
www.orgogliogobbo.it
i link da apporre.. in appoggio allo scritto sono a questo punto..
http://www.j1897network.com/forum/index.php?showtopic=181786&pid=7600031&st=760&#entry7600031
http://www.facebook.com/group.php?gid=175464709685&v=wall (gruppo in inglese)
http://www.facebook.com/group.php?gid=149934650635&ref=ts (gruppo in italiano)
http://www.facebook.com/l.php?u=http%3A%2F%2Forgogliogobbo.forumcommunity.net%2F%3Ft%3D31899725%26st%3D195%23entry229719754&h=00a27bf56057c648e233a486519ae31b
http://www.facebook.com/video/video.php?v=117651764546&oid=175464709685
|
|
|
|
NO ALLA TESSERA DEL TIFOSO
|
 |
|
ROMA - SABATO 14 NOVEMBRE 2009 - h 10,00
MANIFESTAZIONE NAZIONALE NO ALLA TESSERA DEL TIFOSO
I Drughi Bianconeri organizzano un pullman con partenza da Torino per andare alla Manifestazione Nazionale contro la Tessera Del Tifoso.
Chiunque sia interessato, anche se non di Torino, ci contatti con estrema urgenza al 333 4022887 o passi in Sala Giochi.
E' importante la presenza di tutti noi per dire NO ALLA TESSERA DEL TIFOSO!
|
|
|
|
JUVNTUS - napoli: scontri e maleducazione
|
 |
|
I questi giorni si è parlato (a dire il vero non molto, ma d'altronde non è saggio da parte dei giornalisti, evidenziare le lacune di stupide leggi repressive) dei problemi di ordine pubblico avvenuti durante la partita in cui abbamo ospitato i tifosi patenopei; ovviamente le poche notize passate sono rivolte a cercare lo scoop e, già che ci siamo, un capro espiatorio, il solito: i tifosi. Riportiamo lo scritto di chi vive veramente quello che accade in curva.
Ora parliamo noi! Non voglio che la mia Gente passi per quello che non è, accusata di aver picchiato persone inermi e senza colpa. E' arrivato il momento di ristabilire la verità, raccontandola, ed accusare i reali responsabili della vergognosa situazione venutasi a creare, sabato sera, all'interno dello Stadio Olimpico di Torino.
Se togliamo le curve, nel resto dell'impianto, si vive un'atmosfera di grande sportività al contrario di quanto accade in altre città. E' rarissimo, quasi impossibile che i nostri tifosi di tribuna entrino in contatto fisico con quelli di altre squadre. Sabato sera, i napoletani presenti allo stadio, si sono comportati in maniera vergognosa, infischiandosene di quelle regole che sono alla base della civile convivenza, in particolar modo quando sei in trasferta. In Tribuna Est, solo per fare un esempio, quella che da noi viene identificata come settore per famiglie, parecchi di loro hanno avuto comportamenti irriguardosi e prevaricanti nei confronti di tifosi bianconeri che volevano solo vedere la partita. Non si trattava di persone pacifiche ma invasati che hanno insultato a più riprese la nostra Gente obbligandola a cambiare posto per evitare situazioni spiacevoli ed alle quali non erano abituati. Il fondo si è toccato quando hanno cercato, e non ci sono riusciti solo perchè gli è stato materialmente impedito, di staccare lo striscione che ricorda Alessio e Riccardo... A quel punto è accaduto quello di cui oggi si parla: in parecchi hanno scavalcato e li hanno presi a calci nel c.u.l.o. buttandoli fuori dallo stadio. La scena che si è vista non lascia adito a dubbi: i prepotenti con i deboli che scappavano di fronte a loro pari. Una fuga ignominiosa e vigliacca soprattutto perchè fino a pochi minuti prima quelli che correvano urlando e cercando protezione erano gli stessi che facevano gli "smargiassi" per usare un termine a loro molto caro.
Io sto con quei ragazzi che hanno scavalcato. E li difendo. Perchè non puoi pensare di venire in casa mia e comportarti da padrone, offendendo e pensando poi di farla franca. A Napoli, quanti Gobbi possono permettersi un comportamento del genere? Sono certo che gli stessi Ultras partenopei, ai vertici della categoria, prenderanno posizione senza deludermi.
Fuori casa devi portare rispetto ed essere intelligente, non diciamo fesserie, non sono stati picchiati papà con bambini o coppie di fidanzati: chi le ha prese, e tanti le hanno prese, è perchè se le sono cercate.
Se io sto tornando verso la macchina rimuginando sulla sconfitta, con i testicoli che mi girano a mille e trovo un tifoso avversario che mi deride, io lo mando all'ospedale con la testa rotta!
DIFFIDATEMI PER QUESTO!!!
Veniamo al capitolo responsabilità: che senso ha chiudere il settore ospiti per poi sparpagliare circa 2000 napoletani in tutti i settori dello stadio? Dico 2000 napoletani, non 2000 senesi o chievaroli!!!
L'osservatorio, quello si, sarebbe da diffidare per quanto successo Sabato sera, non chi ha rischiato di suo per difendere uno striscione che per noi vale molto più dei tre punti.
La realtà è una sola: se i napoletani si fossero comportati educatamente, ora non sarebbero lì a lamentarsi e leccare le ferite. La prossima volta pensateci prima di fare i "guappi" a casa nostra e con la nostra Gente.
OG
|
|
|
|
A.A.A. OFFRESI DIRETTORE MARKETING..
|
 |
|
A A A.OFFRESI DIRETTORE MARKETING
E' solo questione di tempo.. non ci risulta che i rapporti siano cosi' buoni all'interno della societa' JUVENTUS, tra Fassone e il resto della dirigenza....
Alla lunga l'incapacita' del direttore marketing successore di Romy Gai, sta venendo fuori con tutti i limiti del caso.. e con i danni correllati.. vedi sciarpa con i colori nerazzurri. Per quanto ci riguarda, ricordiamo la campagna dei prezzi folli per lo stadio.. in un momento di mercato difficile, in una citta' come Torino che soffre' piu' di altre, la crisi mondiale in corso, essendo legata alla Fiat e al mercato dell'automobile. Ricordiamo la mancanza di sensibilita' e di rispetto verso noi tifosi, e rifiutiamo l'etichetta di clienti che ci e' stata appiccicata addosso dal Presidente e confermata dalla linea guida di Fassone. Noi aspettiamo come i cinesi, sulla sponda del fiume.. e non credo dovremo farlo per molto.. Redazione
Napoli: Fassone resta alla Juventus!
sabato 24 ottobre 2009
CALCIOMERCATO NAPOLI – Marco Fassone resta alla Juventus, declinata l’offerta del patron Aurelio de Laurentiis di diventare il nuovo direttore generale del Napoli. Si era detto che una risposta sarebbe arrivata in queste ore e puntale oggi, dalle colonne del quotidiano di Torino Tuttosport, è arrivata la risposta.
Fassone si dice abbia soppesato fino all’ultimo quale scelta professionale da intraprendere optando, con buona pace di Jean Claude Blanc, per i bianconeri. Conferme poi sono arrivate anche dalle parole dello stesso De Laurentiis che a Radio Marte ha detto: «Marco Fassone nuovo dg? Impossibile, ha un contratto con la Juventus e io non potrei mai fare uno sgarbo alla famiglia Agnelli, agli Elkann».
|
|
|
|
SE ce ne fosse ancora bisogno...
|
 |
|
Posiamo un video..anche se non meriterebbe attenzione.. ma lo facciamo per dare maggiore supporto a quanto stavamo denunciando da tempo.. che i viola sono una razza infame.. che non meritano nessun rispetto.. ma solo Odio..
Ma la ruota giri.. prima o poi tocchera' a loro.. trovarsi in faccia la morte.. Questo video e' per tutti i viola che giurano e spergiurano che quel gemellaggio ha un valore sportivo elevato.. e che l'Heysel non c'entra.. perche' loro sono quelli che hanno inventato il terzo tempo nel calcio.. ma che andassero un po' a fanculo.. insieme a chi glielo ha permesso..
|
|
|
|
UNA MAGLIA INFAME.. CHE NESSUNO HA SEQUESTRATO
|
 |
|
QUESTA E' UNA FOTO CHE DIMOSTRA QUANTO INFAMI E VILI SONO I VIOLA.
GUARDATE IN BASSO A DESTRA.. MAGLIETTA DEL LIVERPOOL CON IL NUMERO 39 E LA SCRITTA MENO..

Complimenti alla questura e digos di firenze e torino.. che si preoccupano di proibirci gli striscioni per denunciare questa infamia..che mandano sotto processo un ragazzo perche' forse teneva in mano uno strscione che diceva IBRA ZINGARO INFAME.. si preoccupano di far notare il gemellaggio tra viola infami e reds assassini come un grande gesto di fair play e poi fanno indossare tranquillamente e fanno entrare magliette come queste.. che offendono i 39 nostri morti.. ma andate tutti quanti a quel paese.. e gia' che ci siete denunciatemi per le offese che vi sto recando.. cosi' magari si riesce poi a spiegare agli ignoranti giornalisti.. cosa davvero significava quel gemellaggio..
E chi ha fatto entrare la gente con quelle maglie.. o e' in malafede o e' incapace .. in ogni caso dovrebbero dimettersi.. ma si sa: noi se sbagliamo paghiamo e fin troppo.. i poliziotti e i viola.. (stessa cosa .. ) invece hanno l'immunita.
Miss
OG: IL CORAGGIO DEI VILI E LA VILTA' DEI CORAGGIOSI...
Avevo deciso di non commentare ciò che avrebbero fatto i viola a Torino, poi invece mi trovo qui, a ticchettare sulla tastiera di un computer per raccontare cosa non hanno fatto...
Ognuno è responsabile delle proprie azioni e deve essere consapevole di quelli che sono i propri limiti quindi non ho mai pensato di poter impedire il gemellaggio tra i viola e quelli lì proprio perchè non avevo alcun potere di farlo. Però non si può pensare che di fronte ad un atteggiamento di questo genere, saremmo stati in silenzio evitando di far capire quali fossero le reali intenzioni di questa nuova unione. Il succo è che i viola sono liberi di gemellarsi con chi vogliono e noi di spiegare che non tutte le strade sono lastricate di buone intenzioni: il collante che unisce queste due tifoserie è la tragedia dell'Heysel. E questo i media dovrebbero sottolineare, non il grado di maturità raggiunto da una tifoseria che, invece, avrebbe molto di cui vergognarsi.
Ci sarà un motivo se, chiedendo al 90% degli Ultras italiani cosa pensano dei viola, gli insulti si sprecano?
Ci sarà un motivo se loro e solo loro hanno avuto un atteggiamento quasi di disprezzo nei confronti della morte di Gabriele Sandri, atteggiamento che li ha posizionati fuori dal quel mondo del quale dicono di far parte?
Dispiace parlare così di una tifoseria che nel passato ha scritto anche pagine importanti del nostro mondo. Pompa, Ultras vero, vedendo quello che accade oggi in fiesole si rivolterà nella tomba e bestemmierà come solo lui riusciva a fare.
Ci rinfacciano i cori su Superga? E' vero, li abbiamo fatti ma non abbiamo mai pensato di gemellarci con una compagnia aerea o con la nebbia...
Avete raccontato che il gemellaggio era un atto di maturità? Ed allora cosa ci facevano le maglie rosse di quelli lì con il numero 39 sulle spalle? E le sciarpe di quelli lì agitate dietro le inferriate? Ed i cori Amo quelli lì?
Dopo esservi appecoronati davanti ad una tifoseria che non vi calcola avevate una grande opportunità per gridare e dimostrare al mondo Ultras che ne fate ancora parte: presentarvi a Torino senza digos sui bus, facendovi vedere, insomma dandoci una mano...
Non l'avete fatto e questo basta a smascherare il vostro bluff.
Se non ci si incontra, la colpa non può essere di chi cerca ma di chi, pur potendo, preferisce non farsi trovare.
Il mondo è una ruota. E gira, eccome se gira...
OG
|
|
|
|
Arrivano gli infami..
|
 |
|
Sabato 17 Ottobre Ore 18.00
al Comunale di Torino.
JUVENTUS - viola infami 1 - 1 (Amauri)
****
Oggi il settore ospiti.. oltre che pieno di infami.. era pieno anche di sciarpe e di cappellini del liverpool.. Gli infami, li hanno portati apposta.. Ecco a cosa serviva il gemellaggio.. solo a questo.. e a maggior ragione lo hanno dimostrato.. poi e' inutile che vanno in giro con un aureola affittata a poco prezzo.. per dichiararsi innocenti e ultras.. e che questo vergognoso gemellaggio e' frutto.. di stima nei confronti degli inglesi.. e non, di una buona dose stupidita' cronica e una buona dose di infamita'.. che sono intriseche nel dna dei fiorentini.. Non hanno rispetto della morte.. e prima o poi quest'ultima, non lo avra' di loro.. MERDE!!!
Per Commenti, foto e altro sulla partita, clicca qui..
Una delle poche note positive della giornata..

|
|
|
|
ASPETTANDO..... JUVENTUS - VIOLA INFAMI...
|
 |
|
In attesa di JUVE - VIOLAINFAMI.. Rircordiamoci chi siamo noi e chi sono loro..
Un gemelaggio infame con il liverpool.. che e' stata una vergogna.. e non solo per noi GOBBI e per chi porta colori diversi nel cuore.. ma e' ultras nell'anima, ma anche tra alcuni fiorentini stessi..
VERGOGNATEVI..


OG: GEMELLAGGIO? ABBIATE IL CORAGGIO DI CHIAMARE LE COSE CON IL LORO VERO NOME!
Non abbiamo il potere di impedire un "gemellaggio" tra due tifoserie che non hanno nulla da spartire se non, da parte dei viola, una sorta di "vergognosa riconoscenza" per quanto accaduto all'Heysel in quel 29 Maggio del 1985, ma possiamo spiegare ai cosiddetti benpensanti, le vere radici di questo nuovo rapporto di amicizia.
Il presidente del Collettivo Autonomo Viola, Stefano Sartoni ha cercato di ammantare di buonismo questo gemellaggio ma è incappato in un clamoroso autogol quando ha spiegato che :- Due anni fa andammo a Liverpool e ci fu un'invasione di nostri tifosi negli store del Liverpool, pur dovendo disputare la partita di Coppa Uefa contro l’Everton. -. C'è bisogno di spiegare il perchè? Sono anni che nel capoluogo toscano vengono intonati cori che ricordano la nostra tragedia ed ogni tanto ne nascono di nuovi. E non sono cantati da una sparuta minoranza ma spesso è quasi l'intero stadio a "divertirsi" in questa penosa esibizione. Vogliamo parlare dei tanti striscioni che in questi decenni hanno "abbellito" la curva Fiesole? Nessuno ne ha mai parlato perchè la simpatia dei toscani, e dei fiorentini in particolar modo, faceva passare tutto in secondo piano, anche gli irripetibili insulti alla memoria di morti innocenti. Quante bandiere del Liverpool ci sono state sventolate in faccia con disprezzo come se quelle donne, quei bambini e quegli anziani volati in cielo fossero una colpa che avremmo dovuto espiare? E quante volte abbiamo visto viola, giovani e vecchi, uomini e donne, indossare con orgoglio la sciarpa dei reds come se fosse una reliquia?
Ed ora, i giornalisti vogliono dipingere questo "gemellaggio" come qualcosa di sano, un momento di pace che riconcilia con il gioco più bello del mondo? No, fate come vi pare perchè non possiamo impedirvelo, ma non permetteremo che la vigliaccheria ed il cattivo gusto possano ammantarsi di civiltà.
Chi scrive sui giornali, chi parla in televisione deve sapere cosa c'è dietro questa pagliacciata: l'odio del popolo viola nei nostri confronti che li porta ad omaggiare una tifoseria con una maccbia indelebile nel proprio passato. Lo chiamate gwmellaggio? Per noi è solo un segno di gratitudine per quanto fatto a Bruxelles nel 1985.
Abbiate il coraggio di scrivere ciò che pensate veramente.
Qui in Italia basta fare "BU" ad un africano e si passa tutti per razzisti, poi ci si inchina ringraziando degli assassini offrendo loro le chiavi della città e si diventa l'emblema del calcio pulito.
Non permetteremo che il vostro sporco gioco passi per cultura dello sport.
Godete pure dei nostri morti e saziatevi con il nostro inguaribile dolore ma ricordate che la vita è una ruota...
OG
VIOLA INFAME.. RICORDI??


|
|
|
|
LA STORIA NON SI PUO' CAMBIARE
|
 |
|
OG: RISTABILIRE LA VERITA' PER RISPETTARE LA NOSTRA STORIA.
Tutto nasce da un’idea, parecchi, tanti anni fa. Ricordate quando Maurizio Costanzo decise di far firmare a Francesco Totti un libro di barzellette su di lui? L’operazione suscitò immediatamente consensi ed il giocatore risultò subito simpatico e smisero tutti di considerarlo un ignorante. Non si prende in giro chi è dotato di una forte autoironia. In questo modo, Maurizio Costanzo era riuscito nell’impresa di togliere il giocatore da una situazione spiacevole.
Noi, intendo noi JUVENTINI, da sempre ci siamo sentiti etichettare come GOBBI dai nostri avversari. Questo termine, usato in modo spregiativo, ci colpiva e non ci dava la possibilità di replicare. Da bambini tutti abbiamo sofferto questa situazione. E a poco o nulla servivano le spiegazioni sulla nostra Maglia degli anni ’50 che, durante la corsa, si gonfiava nella parte posteriore producendo l’effetto di una gobba. Quello era un insulto che ci feriva, punto e basta!
Io, e come me tanta altra gente, abbiamo cercato di togliere un’arma ai nostri avversari regalando al nostro Popolo la possibilità di usare quel termine senza doversene vergognare ma anzi, esibendolo orgogliosamente come segno distintivo.
Negli anni, questa parola, GOBBI, ha assunto un significato speciale e senza operazioni di vendita materiale od altro. Sono state le parole, i pensieri, il cuore e l’anima profusi in ogni scritto a creare questa magia. Quando nel 2003 è stato creato il primo sito, www.orgogliogobbo.it, la veste grafica era estremamente semplice, per niente accattivante. Chi lo cliccava non vedeva foto oppure effetti speciali ma poteva leggere solo un post, aggiornato quotidianamente dove l’Amore per la Maglia, il senso di appartenenza, la difesa dei propri simili erano i fattori trainanti. E piano piano, gli Juventini che facevano propri quei sentimenti e quella dedizione totale ai colori, sono diventati GOBBI.
Non se ne sono più vergognati, hanno preso consapevolezza perché avevano trovato qualcuno in grado di mettere nero su bianco tutto ciò che avrebbero voluto fare senza mai riuscirci.
Questa parola è entrata nelle vene della nostra Gente grazie ad un martellamento in termini di presenza allo stadio e, perché no, anche capacità di comunicare qualcosa di importante.
Sono apparsi stendardi, striscioni, gruppi, la Gente ha iniziato a definirsi Gobba con quell’orgoglio che noi speravamo. Ma senza mai assumersi la paternità dello sdoganamento di un termine…
E più la Gente leggeva e più si identificava con le nostra corrente di pensiero.
Poi ognuno continuava a frequentare la propria curva, il proprio gruppo, il proprio club ma sempre con la consapevolezza di essere GOBBO.
Eravamo riusciti nel nostro intento, quello di reinventare un termine utilizzabile da tutti sottraendolo all’uso fraudolento di chi ci odia.
Ieri un insulto, oggi un segno forte di Appartenenza, Amore, Onore ed Amicizia.
I GOBBI si aiutano tra loro e se uno solo è in difficoltà oggi trova mille mani pronte a sorreggerlo. Prima, tra Juventini non accadeva. Oggi siamo diventati Popolo non una massa di individui, la serie B ci ha compattato, l’abbiamo affrontata in tenuta da battaglia come mai era accaduto in passato.
Abbiamo lottato in tutti i modi, dal virtuale alle piazze e questo la Gente lo ha capito: c’era sempre uno di ORGOGLIOGOBBO davanti a tirare le fila di ogni nostra protesta.
Poi, come un fulmine a ciel sereno, ecco che si fanno largo i furbi cercando di sfruttare una strada già ben asfaltata. Domenica scorsa, partita contro il Bologna, in uno di quei giornaletti che vengono distribuiti gratuitamente allo stadio, leggo, un articolo dove si parla di un nuovo sito, gobbi1897 e di come lo stesso abbia deciso di impossessarsi del termine GOBBI per toglierlo ai nemici e regalare un’identità al nostro Popolo…
Ma come, non avevamo già fatto, e con eccezionali risultati, la stessa cosa almeno 6 anni fa?
Non chiediamo royalties di alcun genere, non abbiamo mai venduto nulla e mai lo faremo, al massimo abbiamo messo soldi di tasca nostra per regalare gadget ed adesivi, ma di farci prendere per i fondelli, proprio no!
Se oggi GOBBO è una parola della quale poter andare orgogliosi, questo è frutto solo della nostra passione. Usatela pure perché è questo lo scopo per il quale abbiamo lottato quando non c’eravate ma non arrogatevi meriti che non avete.
Un bel sito, realizzato graficamente bene e vicino alla società non è detto che abbia gli stessi contenuti morali di chi ha lottato quando c’era solo pane secco da spartirsi.
La differenza che ci separa è incolmabile: noi siamo come il calcio dei campi in pozzolana e con le panchine sgangherate, i tifosi urlanti aggrappati alla rete di recinzione, le docce fredde e le maglie senza sponsor…
Voi siete quelli del campo perfetto, le panchine con i sedili anatomici, le tribune coperte e con un pubblico ammaestrato, gli spogliatoi con l’idromassaggio e le maglie griffate…
Noi avrete mai la nostra Passione perché quello che abbiamo costruito noi è stato possibile solo perché, ogni volta che abbiamo scritto qualcosa, e tanto in questi sei anni, lo abbiamo fatto intingendo il pennino nel Cuore.
In bocca al lupo per la vostra avventura ma abbiate il coraggio di ristabilire la verità: fa poca strada chi parte da una mezogna storica.
E non puoi tirare fuori platino spremendo un’oliva.
Siamo entrati nell’Anima della Gente.
Se oggi schiacciando un interruttore potete illuminare una stanza è perché un certo Edison, tanto tempo fa, ha scoperto che un sottile filamento di tungsteno percorso da elettricità diventava incandescente: è così che ha inventato la lampadina.
Cosa pensereste, oggi, di uno racconta di essere il padre della luce artificiale?
Questo scritto solo perché si sappia la verità!
Grazie a chi lo copierà e lo farà girare il più possibile.
OG

|
|
 |
|
|
Juventus News
|
 |
|
|
|
|
|
Indice vostri Blog
|
 |
|
|
|
|
|
Ultimi Blog pubblicati
|
 |
|
Přidal:
Redazione
20/01/2010 14.01
Massimo rispetto per una Donna con la D maiuscola, dotata di grande classe e personalità, preparatissima in altri settori ma che con il calcio ha una dimestichezza vicina allo zero.
Non abbiamo mai pensato di candidarla alla Presidenza della Juventus e chi ha presentato l'idea, non ha nulla a che vedere con la manifestazione di Sabato 23 Gennaio.
Di questo passo chiunque, senza seguito alcuno, svegliandosi una mattina e trovando un giornalista disposto ad ascoltarlo, può proporre un personaggio per rivestire quell'incarico così importante.
Non permetteremo a sconosciuti di arrogarsi meriti di alcun genere.
La Dottoressa Allegra Agnelli, pur riscuotendo la nostra stima e simpatia, non è la persona adatta per quella poltrona. Il nostro unico candidato è il figlio: Andrea Agnelli e basta.
OG - ORGOGLIOGOBBO - DRUGHI
Tags:
|
|
|
|
TUTTI PAZZI PER LA JUVE
|
 |
|
ASCOLTA TUTTI PAZZI PER LA JUVE..
OGNI VENERDI ALLE 22 IN ONDA SU RADIOERRE2
CLICCA SULL'IMMAGINE PER SENTIRE LA DIRETTA

|
|
|
|
TRADITORE
|
 |
|
|
|
|
|
MODI DI DIRE..
|
 |
|
|
|
|
|
VERGOGNA
|
 |
|
|
|
 |